13-05-2024 ore 11:28 | Rubriche - Medicina e salute
di Denise Nosotti

Asst. La Popolare per il territorio dona all'anestesia un macchinario di ventilazione

Donazione da parte dell’associazione popolare per il territorio all’ospedale Maggiore di Crema. Hanno partecipato il presidente Giorgio Olmo con Stefano Tegoni, responsabile area Crema, Cremona, Mantova Banco Bpm Spa, Valerio Suppa, responsabile filiale di Crema, il dg di Asst Crema Alessandro Cominelli, accompagnato in conferenza stampa dal direttore sanitario Alessandro Malingher e dal direttore amministrativo Giuseppe Ferrari e il direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione Guido Merli. Presente anche Luciano Gandola. È stata consegnata, nella mattinata di lunedì 13 maggio una stazione di lavoro per anestesia Draeger “dotata di tutte le tecniche di ventilazione più moderne e avanzate, utile a gestire la respirazione del paziente, dal neonato al grande anziano e ad ottimizzarne la funzionalità polmonare anche in condizioni di criticità, permettendo, contemporaneamente, l’accurato monitoraggio delle funzioni vitali ed il supporto alle necessarie decisioni terapeutiche”.

 

‘Attenzione al territorio’

Ringraziamenti al presidente dell’associazione Popolare per il territorio, Giorgio Olmo, sono giunti anche dal direttore generale di Asst Cominelli, : “Ho avuto modo di conoscere la tanta e preziosa solidarietà mostrata dall’associazione nei riguardi dell’Asst, merito attestato anche da prestigiosi riconoscimenti e sono felice che questa collaborazione continui a beneficio della salute dei cremaschi. Il dono che viene ufficializzato oggi consente il miglioramento della dotazione tecnologica, che ha un significativo impatto sulla qualità delle cure. Grazie all’associazione e al Banco Bpm”. Olmo ha rimarcato l’attenzione costante alle esigenze del territorio e in particolare dell’ospedale, contribuendo a mantenere livelli di eccellenza. Merli ha ringraziato anche Luciano Gandola che fa presente all’associazione popolare le esigenze dell’ospedale.

 

Il macchinario

Come ha spiegato Merli: “la stazione va ad implementare la dotazione già presente. È completa di tutti i monitoraggi necessari alla sicurezza dei pazienti. In particolare, il monitor multiparametrico permette di effettuare monitoraggi invasivi e non invasivi e, grazie al satellite portatile, vero cuore dell’apparecchio, consente di visualizzare e mantenere in memoria i dati dei parametri vitali anche durante i trasferimenti. La strumentazione acquisita per il monitoraggio cerebrale permette la valutazione precisa della profondità di sedazione o di anestesia attraverso la creazione di un indice numerico preciso e di facile interpretazione.

 

Approcci anestesiologici

Il monitor neuromuscolare, inoltre, permette di misurare lo stato di rilasciamento muscolare del paziente anestetizzato, supporta le eventuali modulazioni del blocco neuromuscolare, componente fondamentale di molti approcci anestesiologici. Fornisce così una sicura misura del completo recupero della funzione muscolare al risveglio dall’anestesia”. La nuova piattaforma si compone di un ventilatore artificiale meccanico ad alta precisione in grado di erogare una ventilazione polmonare protettiva, di un monitor multiparametrico fisso, implementato da un satellite portatile, in grado di seguire il paziente durante gli eventuali trasferimenti interni all’ospedale. Ulteriori periferiche consentono il monitoraggio cerebrale e quello della trasmissione neuromuscolare. La donazione ha un valore complessivo di 46.205 euro iva inclusa.

 

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