La giunta regionale di regione Lombardia ha approvato l’istituzione di un elenco regionale ricognitivo per medici e infermieri che hanno conseguito la qualifica professionale all’estero. Il provvedimento definisce le modalità per l’esercizio temporaneo di queste professioni in deroga al riconoscimento ordinario dei titoli, in linea con la normativa nazionale vigente che ha prorogato questa possibilità fino al 31 dicembre 2029. Medici e infermieri con titolo estero possono segnalare la propria disponibilità a lavorare sul territorio lombardo. Le strutture sanitarie pubbliche, private accreditate e del Terzo settore che necessitano di personale potranno consultarlo e prendere contatto con i candidati. Si tratta di uno strumento con finalità informative e organizzative, pensato per facilitare l’incontro tra professionisti disponibili e strutture in cerca di personale, in un contesto segnato da una carenza strutturale e documentata di medici e infermieri.
Semplificare le procedure
L’iscrizione nell’elenco non comporta il riconoscimento del titolo professionale conseguito all’estero, non costituisce titolo abilitante all’esercizio della professione in Italia e non rappresenta una graduatoria o un diritto all’assunzione. Si tratta di uno strumento organizzativo per mettere in contatto strutture che necessitano di figure sanitarie e i professionisti disponibili. L’obiettivo è semplificare e velocizzare il reclutamento senza modificare le garanzie previste per la qualità e la sicurezza dell’assistenza. Resta in capo alle singole strutture sanitarie l’obbligo di verificare l’idoneità concreta dei candidati, con particolare attenzione alla conoscenza della lingua italiana e alla capacità professionale rispetto alle mansioni da svolgere. Le domande di inserimento in elenco potranno essere presentate attraverso il portale bandi e servizi di regione Lombardia.
Gestione del personale
Come dichiara l’assessore al welfare Guido Bertolaso: “regione Lombardia mette a disposizione delle aziende sanitarie uno strumento concreto per gestire il personale con titoli esteri in modo ordinato e trasparente. La nostra priorità resta la sicurezza delle cure. L’elenco ci permetterà di avere una ricognizione chiara delle professionalità disponibili, fermo restando che ogni struttura dovrà accertare con rigore le competenze, la padronanza della lingua italiana e l’idoneità professionale di chi opererà nei nostri reparti. Non si tratta di una scorciatoia né di una misura contro i professionisti italiani, ma di una risposta concreta a posti che oggi restano scoperti e che incidono direttamente sui tempi di cura e sull’assistenza ai pazienti. Valorizziamo risorse già presenti o interessate a venire in Lombardia, garantendo sempre standard elevati per i nostri cittadini”.