
“Superare la reticenza dei pazienti maschi verso i controlli è essenziale: la diagnosi precoce salva la vita e riduce la necessità di trattamenti invasivi”. Questo il messaggio che l'Asst di Crema, attraverso le parole di Giuseppe Salinitri, direttore dell'urologia, ha voluto lanciare in occasione dell'iniziativa informativa organizzata presso la casa di comunità dedicata alla prevenzione oncologica maschile, con particolare riguardo al cancro prostatico e al tumore al colon retto. “Il carcinoma prostatico – ha proseguito Salinitri - è la neoplasia più frequente nell’uomo, ma, se diagnosticato precocemente, presenta altissimi tassi di guarigione. L’arma più efficace resta la prevenzione secondaria, che ci consente di identificare la malattia in fase iniziale, quando è ancora confinata alla ghiandola e può essere trattata con approcci mininvasivi o addirittura con una semplice sorveglianza attiva. La determinazione del PSA plasmatico, integrata con la valutazione clinica e l’esame obiettivo urologico, rappresenta un test semplice ma di grande valore predittivo. La sua interpretazione deve sempre avvenire in un contesto clinico adeguato, condividendo con il medico curante o lo specialista la strategia diagnostica e terapeutica più appropriata”.
Il programma di screening regionale
Dal 2025, regione Lombardia ha ampliato la fascia d’età dei cittadini che possono accedere gratuitamente al programma, offrendo a un numero sempre maggiore di uomini la possibilità di prevenire e individuare precocemente la malattia. Possono partecipare allo screening gli uomini assistiti in Lombardia, nati dal 1970 in poi, a partire dal giorno del cinquantesimo compleanno. L’adesione è possibile anche successivamente al primo invito, direttamente dall’area riservata del Fascicolo sanitario elettronico. Il questionario online raccoglie dati personali e anamnestici utili a valutare l’idoneità allo screening e consente di ottenere un voucher gratuito per l’esecuzione del test PSA (Antigene prostatico specifico). Al punto informativo i cittadini hanno potuto avere informazioni sulla corretta compilazione. All'iniziativa hanno partecipato anche il gastroenterologo Roberto Bertè, l'assistente sanitaria di Ats Val Padana, Eleonora Maionara e l'infermiere di famiglia e comunità Elisabetta Riboli. Durante la mattinata gli utenti hanno anche potuto verificare la propria posizione di screening, oltre ad avere avuto informazioni sui benefici per la salute derivanti dall'adozione di corretti stili di vita. Prossimo appuntamento martedì 25 novembre presso l'atrio del monoblocco ospedaliero di Crema.