11-10-2018 ore 11:29 | Rubriche - Musica
di Andrea Galvani

Crema. Sputnik tour, Luca Carboni manda in orbita il pubblico del teatro san Domenico

Un teatro esaurito in ogni ordine di posto e soprattutto un feeling naturale con uno degli artisti più amati del panorama musicale italiano. Il san Domenico di Crema ha ospitato la data zero dello Sputniktour di Luca Carboni. In forma smagliante, il cantautore bolognese aveva promesso “una grande festa”: così è stato. Spettacolare la scenografia, ad impreziosire la qualità di testi e musica, assicurata da professionisti come Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli e Vincenzo Pastano alla chitarra, Ignazio Orlando al basso, Fulvio Ferrari tastiera e programmazione sequenze.

 

Un lungo e articolato racconto

Ventisei i pezzi in scaletta (nella fotogallery), un lungo e articolato racconto suddiviso in sei capitoli. L’evoluzione dalla new wave anni ‘80 al pop, superato ora da Sputnik. Un disco totalmente elettronico, “contemporaneo”. Ispirato a Yuri Gagarin, ha spiegato di aver voluto guardare la sua vita dall’alto. Da i Segni del tempo (album del 2006 ...le band si sciolgono) a Vieni a vivere con me, il suo terzo album del lontano 1987. In mezzo Bologna è una regola, Gli autobus di notte, Stellina, Silvia lo sai e Farfallina. E ancora Luca lo stesso, Ci vuole un fisico bestiale. Musica che ha accompagnato gli ultimi trent’anni con ironia e intelligenza, ha saputo raccontare i cambiamenti sociali, le crisi e le grandi passioni delle persone con un pizzico di poesia. Un artista a tutto tondo, molto disponibile e accogliente, giustamente ripagato dall’amore del pubblico.

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