
Ricorre oggi, sabato 11 aprile, la Giornata mondiale del Parkinson. La malattia colpisce in Italia 230 mila persone. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale di Fondazione Limpe e della Società italiana di neurologia è più frequente negli uomini e, nella metà dei casi, compare dopo i 60 anni. Tuttavia, circa il 10 per cento dei pazienti ha meno di 40 anni. Tra le persone con più di 85 anni, circa il 4 per cento può esserne affetto, indicando che l’età rappresenta un importante fattore di rischio. Secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats Valpadana (al 31 dicembre 2022), gli uomini presentano un numero di casi leggermente superiore rispetto alle donne. Nel nostro territorio, l’area con la maggiore diffusione della malattia in rapporto alla popolazione è Crema, rispetto a Cremona e Mantova. In particolare, nell’Asst Crema si registrano circa 14,6 casi ogni mille abitanti tra le donne e 17,4 casi ogni mille abitanti tra gli uomini sopra i 64 anni. La malattia di Parkinson si manifesta principalmente con sintomi motori come tremore, rigidità e lentezza nei movimenti, ma comporta anche disturbi non motori che incidono significativamente sulla qualità della vita.
Presa in carico
La presa in carico offerta all’Asst di Crema è integrata e personalizzata. Oltre alle attività ambulatoriali garantite dall’equipe della neurologia, guidata da Luigi Caputi e composta dai medici Ruggero Bonetti, Luisa Giusti dal Giardino e Rosina Paletta, è garantita una collaborazione con gli ospedali vicini per il trattamento dei casi più complessi e con i servizi e le associazioni del territorio per l’erogazione di percorsi riabilitativi e per le attività complementari fondamentali per il supporto globale alla persona. L’obiettivo di ogni intervento personalizzato, in base allo stadio e alla complessità della malattia, resta assicurare la migliore qualità di vita possibile. All’ambulatorio dedicato, che tratta tutti i disturbi del movimento, offrendo valutazioni specialistiche approfondite e percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati, si accede con impegnativa per una prima visita neurologica da prenotare al Cup.
Terapie e innovazioni
A Crema vengono assicurate anche terapie ulteriori, quali trattamenti con tossina botulinica, efficaci nel gestire sintomi specifici invalidanti come l’eccessiva salivazione (scialorrea), le distonie dolorose e i tremori resistenti ai farmaci tradizionali. Nei pazienti con malattia di Parkinson per i quali la terapia farmacologica orale non è più sufficiente a controllare i sintomi, è necessario attivare percorsi assistenziali più strutturati e tempestivi. Come spiega il direttore della neurologia Luigi Caputi: “in questo contesto si inserisce il progetto Presa in carico con sistemi infusionali, che ha come riferimento l’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano e che vede l’Asst di Crema come centro satellite attivamente coinvolto nella gestione dei pazienti. L’azienda sociosanitaria territoriale partecipa in modo diretto all’individuazione dei pazienti candidabili alle terapie infusionali e al posizionamento dei dispositivi dedicati, oggi disponibili per le diverse opzioni terapeutiche. Questo consente di offrire sul territorio un accesso più tempestivo e appropriato alle cure avanzate. Per garantire la necessaria continuità di presa in carico, il reparto si avvale di strumenti di telemedicina. Altrettanto fondamentale è il contributo della rete territoriale, che comprende medici di medicina generale, associazioni e caregiver”.