Sono oltre sessanta milioni le chiamate gestite dal 2010 a oggi dalle centrali uniche di risposta del numero unico di emergenza 112 della Lombardia. In occasione del 112 Day, l’Areu conferma il ruolo centrale del numero unico emergenze come vero e proprio sistema salvavita, capace di filtrare le richieste non urgenti e di indirizzare rapidamente le chiamate di emergenza alle centrali competenti. Come dichiara l’assessore al welfare Guido Bertolaso: “non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno. La Lombardia è stata la prima regione in Italia a sperimentare e implementare questo modello, oggi riconosciuto come esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale. L’unificazione del sistema ha permesso di superare le differenze territoriali e di garantire ai cittadini una risposta omogenea, basata su professionalità, competenza e spirito di squadra”.
Tre centrali di risposta in Lombardia
Solo nel 2025, le chiamate gestite dalle centrali sono state quasi cinque milioni. In pochi secondi la chiamata viene geolocalizzata, valutata e trasferita alla centrale competente, evitando sovraccarichi al sistema dell’emergenza. Un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, che richiede personale qualificato, tecnologia avanzata e un costante investimento in formazione. Il 112 è il numero da comporre in caso di emergenza. Le centrali uniche di risposta sono 23 in tutta Italia e tutte interconnesse, sono il cuore del sistema. In Lombardia sono tre e filtrano le chiamate inappropriate, evitando sovraccarichi per i servizi di soccorso, localizzano con precisione chi chiama, anche tramite l'app Where Are U, smistano rapidamente la richiesta all'ente competente: polizia, carabinieri, vigili del fuoco, emergenza sanitaria) e offrono supporto multilingua e canali accessibili, come la chat per persone sorde.
Di seguito le chiamate nel 2025 in provincia di Cremona
