10-05-2020 ore 20:30 | Rubriche - Costume e società
di Gloria Giavaldi

Solidarietà. Il grande cuore delle donne cremasche aiuta a condividere per ripartire

L’amore, l’entusiasmo, il desiderio di aiutare che le caratterizza stanno tutti nel progetto che le unisce. Lorenza Bianchi, Fulvia Vacchi, Alessandra Vigani e Lorella Pastori sono le anime di “Concuore, donne cremasche e solidarietà”, il progetto nato sul web che, anche nel periodo del lockdown, ha riempito di significato la parola “solidarietà”. E l’ha tinta di rosa. “Nel pieno dell’emergenza sanitaria – spiega Lorenza Bianchi – sul gruppo Non sei di Crema se… che gestisco da tempo, ho avuto modo di conoscere i militari impegnati sul territorio per l’allestimento dell’ospedale da campo. Dopo averli ringraziati per l’importante impegno profuso, ho chiesto loro di cosa avessero bisogno e mi sono attivata affinché si sentissero a casa”.

 

Rete indissolubile

Un biliardino per allietare le serate, beni per l’igiene personale e tanto cuore. Poi l’idea di coinvolgere le amiche e cucire una rete indissolubile. Come la forza delle donne. “Fulvia era già impegnata nella preparazione di dolci per gli anziani della nostra città, quindi le ho chiesto se volesse partecipare donando dolci anche ai militari”. Il tempo dei biscotti ed il bene si è espanso, abbattendo ogni restrizione. “In breve la voce si è sparsa, molte donne hanno voluto contribuire alla nostra iniziativa donando libri, giochi, dolci, beni di prima necessità”. Un modo per dire “grazie” e stare vicini, anche se distanti. Un modo per rivelare il lato magico della rete. “Tutto questo è stato possibile grazie ai social network. Abbiamo creato un gruppo Facebook apposito, appunto Con cuore, donne cremasche e solidarietà per gestire al meglio le numerose richieste ed individuato referenti territoriali”. Per ogni paese, dunque, c’è chi si occupa della raccolta e della consegna. Per dividere, ripartire e condividere. “L’obiettivo è fare in modo che tutti possano essere sereni, anche in un momento così complicato”.

 

Aiutare famiglie in difficoltà

Ecco perché Lorenza, Fulvia, Alessandra e Lorella non si fermano. Perché i sorrisi e le emozioni, in questo periodo arido di relazioni, sono il regalo più bello. “I militari sono dei ragazzi semplici, discreti, che abbiamo cercato di accogliere al meglio. Un po’ come fanno le mamme”. Ma non è finita qui. “La solidarietà è stata così tanta che ci ha consentito di ingrandire il progetto ed aiutare famiglie in difficoltà, anche grazie alla collaborazione con l’Auser”. Ogni giorno, dunque, le donne si mobilitano per aiutare mamme, papà, bambini, anziani e disabili. “Quando portiamo loro la spesa, i loro occhi colmi di commozione ci ripagano dei sacrifici. Sono emozioni belle, che non si possono descrivere. Si possono solo provare”. Lorenza, che come tutti ha subito gli effetti del lockdown, le vive fino in fondo: “Nella mia vita ho sempre cercato di aiutare gli altri e questo è il modo che ho trovato ai tempi del Covid”. A rappresentare la bontà di queste donne, oggi, è un cuore dai confini tracciati, realizzato da Paola Brandazzi, ma la loro voglia di esserci supera barriere, linee ed ostacoli. Ed è la conferma che Crema è viva. Che insieme ce la faremo.

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