Un info point per diffondere consapevolezza sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, oltre ad una giornata di screening oculistici gratuiti. Così l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Cremona, in collaborazione con l'Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità e l'Asst di Crema, ha inteso celebrare anche nel cremasco la settimana mondiale dedicata al glaucoma. Spesso definito come ladro silenzioso della vista, è una patologia ad esordio silente, che in Italia colpisce oltre un milione di persone, anche se circa la metà non sa di esserne affetto. Anche in Lombardia i numeri sono significativi: oltre 150 mila persone convivono con questa patologia, spesso senza esserne consapevoli. Come ha ricordato Pierluigi Chiappetti, presidente della sezione territoriale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti: “quando il danno al nervo ottico si manifesta con la perdita del campo visivo, purtroppo, è già irreversibile. Per questo è fondamentale promuovere la cultura della prevenzione e invitare i cittadini a sottoporsi a controlli oculistici periodici”.
Fare controlli periodici
Giulio Maione (nella foto a lato), direttore della struttura complessa di oculistica di Asst Crema, ha spiegato come l'insorgenza del glaucoma sia spesso associata “a un aumento della pressione all’interno dell’occhio. Di solito non provoca disturbi nelle fasi iniziali. Con l'avanzare della malattia possono comparire una progressiva riduzione del campo visivo, difficoltà nella visione periferica, offuscamento della vista e maggiore sensibilità alla luce.
Nelle forme acute possono manifestarsi anche dolore oculare, mal di testa, nausea e la comparsa di aloni intorno alle luci. Il problema principale del glaucoma è che quando il paziente si accorge di vedere meno, una parte del danno visivo è già avvenuta e non è recuperabile. Per questo insistiamo molto sui controlli: bastano esami semplici e non invasivi, come la misurazione della pressione oculare, l’esame del campo visivo e la valutazione del nervo ottico, per individuare la malattia nelle fasi iniziali”.
Fattori di rischio e terapie
Tra i fattori di rischio si annoverano: predisposizione familiare, la pressione oculare elevata, diabete, patologie cardiovascolari, miopia elevata e l’età avanzata. La diagnosi precoce può fare la differenza, rallentare il decorso della malattia ed assicurare una buona qualità di vita. Le terapie proposte sono sia farmacologiche, che chirurgiche, nei casi clinici più complessi. L'Asst di Crema dispone di un ambulatorio dedicato alla cura del glaucoma: sono circa 800 le visite effettuate ogni anno. Di queste, circa un centinaio richiedono un intervento chirurgico.