10-02-2019 ore 18:55 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Un fatto di ambiente. Il rarissimo Porciglione ha fatto una tappa nel territorio Cremasco

A questo sfuggente e coloratissimo uccello, per ‘colpa’ del suo verso, simile al grugnito di un maialino, è stato dato il nome comune di Porciglione (Rallus acquaticus). Un rallide appunto, come sono la gallinella d’acqua, il voltolino, la schiribilla, il pollo sultano, il re di quaglie e la più comune folaga. Ha abitudini solitarie e conduce una vita quasi sempre nel fitto della vegetazione in prevalenza all’interno dei canneti nei quali si muove con agilità, ma dai quali esce raramente. Per questo motivo è difficile osservarlo, più facile percepire la sua presenza per la ricca varietà dei suoi richiami, a volte fin troppo chiassosi.

 

Zone umide di acqua dolce

Specie ornitologica dalla livrea coloratissima e nello stesso tempo molto mimetica, caratterizzata dalla parte inferiore di un omogeneo e tenue azzurro ardesia, mentre la parte superiore del dorso è di color beige maculato di bruno scuro. Spicca il lungo e possente becco rosso arancio, col quale ricerca incessantemente sostentamento al suo dispendioso iperattivismo. Frequentando zone umide di acqua dolce la sua dieta alimentare è costituita da sostanze vegetali, piccoli pesci e molluschi. Per non smentire il buon nome è più semplice dire che mangia un po’ di tutto, proprio come un maialino.

 

Dall’Europa nord orientale

Il Porciglione è sedentario e nidifica in quasi tutte le regioni, con una maggiore densità nella pianura lombardo veneta. La sua diffusione, seppur limitata a qualche migliaio di individui, è caratterizzata da fluttuazioni annuali molto variabili. È una specie migratoria e svernante, proveniente prevalentemente dall’Europa nord orientale. L’osservazione è più facile in inverno, specie se gli specchi d’acqua dove sverna risultano a tratti ghiacciati, perciò per cercare cibo deve abbandonare per qualche istante il folto del canneto. Insieme alla schiribilla è il rallide più ricercato dai Birdwatcher e dai fotografi naturalisti sia per la sua rarità e difficoltà di ripresa sia per la sua straordinaria fotogenia.

 

Specie a rischio

Nel Cremasco il porciglione è raro e di passo primaverile, pi mentre lo si può trovare svernante, di poche unità, nelle zone umide dell’Adda nel Lodigiano. Per gli amanti delle statistiche, la piattaforma di ornitho.it presenta dati importanti. Il totale dei soggetti in Italia è all’incirca di 3600 individui. Spiccano Brescia, prima con il 6,6 % e Pavia, quarta con il 4.5% mentre Cremona è trentesima con 1%. La localizzazione ed i luoghi frequentati da questi soggetti, la cui popolazione europea risulta stabile da diversi anni con la tendenza ad una leggera decrescita, non vengono quasi mai pubblicizzati proprio per proteggere la specie dal rischio di minaccia.

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