10-01-2015 ore 18:29 | Rubriche - Costume e società
di La casa sull'albero

Baby and the City. Collaborazione fra scuola e genitori: il decalogo su come sopravvivere ai colloqui con gli insegnanti

E’ gennaio ed è arrivato il tempo della consegna delle pagelle e dei colloqui a scuola. Tra i genitori convocati alla cattedra si scatenano reazioni differenti. Ci sono quelli che non vedono l’ora di trovarsi di fronte alle maestre perché hanno quei due o tre rospi sul gozzo, quelli che si fanno cogliere dall’ansia perché hanno il figlio tanto bravo e sperano di sentirselo dire o perché già conoscono a memoria la sequela di rimproveri e lamentele che sentiranno e quelli che pensano che ciò che accade a scuola non è affar loro perché se ci sono problemi in classe risolverli è compito delle insegnanti ed infine ci sono i genitori che varcano la soglia della scuola già con l’idea che nessuno capisce realmente il loro bambino.

 

Momento costruttivo

In definitiva per i genitori spesso i colloqui sono un supplizio ed in genere la causa di questo è che loro stessi si sentono giudicati per interposta persona, perché è sempre strisciante la percezione che i risultati e la condotta scolastica dei figli siano la misura della loro capacità di madri e padri. Approfondiremo questa questione nella seconda parte di questo articolo per riflettere sul reale significato della tanto decantata collaborazione tra scuola e famiglia. Nel frattempo stendiamo un breve decalogo per sopravvivere ai colloqui e contribuire a renderli un momento costruttivo.

 

Sorridere, ascoltare, analizzare

1) Varcare la soglia con un sorriso aiuta sempre, tanto per cominciare bene… sì, anche se in realtà vorreste strozzare le maestre; 2) prima di qualsiasi intervento ascoltate quello che vi diranno, cercate di cogliere il senso dell’intero discorso senza soffermarvi sui singoli episodi che dovrebbero servire da esempio e non come caccia agli indizi degli errori che sicuramente le maestre hanno commesso, 3) parlate dell’andamento generale prima di addentrarvi nelle problematiche. E’ importante fare in modo che i colloqui siano un momento di confronto sul bambino, sui suoi punti di forza e di criticità e non solo il resoconto di quello che non va. Dovrebbero essere le insegnanti a condurlo in questo modo ma se non lo fanno loro cercate voi di orientare il discorso in questa direzione.

 

Chiedere e risolvere

4) In caso di criticità, prima di esporre il vostro punto di vista provate a fare domande, cercate di capire come si manifesta il problema in classe e qual è la strategia che le insegnanti hanno in mente di attuare e se non ce l’hanno pretendetela; 5) chiedete consigli su come operare a casa per sbloccare situazioni di stallo o sforzatevi di dare elementi su vostro figlio che aiutino a risolvere le difficoltà, perché nessuno lo conosce come voi.

 

Accettare e informarsi

6) Ugualmente però nessuno conosce vostro figlio nel modo in cui lo conoscono le sue insegnati. Quindi accettate l’idea che a scuola possa comportarsi in modo diverso da quello che conoscete senza convincervi che ciò che non corrisponde alle vostre aspettative sia falso o mal interpretato; 7) chiedete informazioni anche su temi non prettamente didattici. Spesso il colloquio si riduce al resoconto delle medie dei voti o all’elenco delle competenze acquisite o non acquisite, ricordate alle insegnanti che considerate importanti anche informazioni su come trascorrono le giornate, come appaiono appaiono a scuola e come vivono le relazioni con i compagni e con gli adulti.

 

Evitare confronti, idee sul colloquio

8) Non parlate dei fratelli, che siano conosciuti o meno dalle insegnanti. I confronti non sono di nessuna utilità e rischiano di distogliere l’attenzione dalle peculiarità di vostro figlio o di considerare le sue caratteristiche come un di più o un di meno rispetto ad un modello che in realtà non ha senso di esistere; 9) ricordatevi che nessun bambino è bravo o non bravo, il colloquio non è un esame da superare ma un momento di confronto sulle mille sfaccettature che ogni alunno manifesta; 10) fate in modo di uscire dal colloquio con le idee chiare sugli obiettivi da perseguire, sollecitate le maestre a porsene di specifici per vostro figlio e concordate quali sono gli aspetti da tenere monitorati.

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