09-06-2021 ore 16:24 | Rubriche - Comunicazioni ai cittadini
di Ilaria Bosi

Covid19: dal 1 luglio via libera al certificato digitale europeo. La privacy viene garantita

Via libera per il certificato Covid digitale europeo, che formalmente si chiama Certificato Covid digitale UE. È stato completato l’iter legislativo sul documento che consentirà di facilitare gli spostamenti all’interno dell’unione europea. Il testo è stato approvato con ampia maggioranza (546 voti a favore, 93 contrari e 51 astenuti). Ora dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio, convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Il ‘Green pass’ potrà essere rilasciato da centri che effettuano i test, dalle autorità sanitarie o direttamente tramite un portale ‘eHealth’ a partire dal primo luglio. Il documento attesterà che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus, che è guarita dall’infezione oppure ha effettuato un test recente con esito negativo. I certificati saranno compatibili e verificabili in tutta l’unione europea e saranno anti frodi e falsificazioni. Per quanto riguarda i vaccinati, avrà la durata di 9 mesi a partire dal quattordicesimo giorno dall’iniezione. Per i guariti dal Covid il certificato avrà la durata di sei mesi. Chi invece si è sottoposto a tampone ed è risultato negativo, avrà libertà di circolazione per 48 ore.

 

Privacy garantita

Per avere una certificazione univoca la Ue ha puntato sul Qr code, nel quale è registrato il certificato da caricare sullo smartphone (in versione cartacea per chi non ha un telefonino adatto) e sulla firma digitale, rilasciata dall’autorità nazionale, che attesta la validità della vaccinazione o del test. Quindi i green pass emessi dal singolo Paese verranno inseriti nel Gateway, la piattaforma comunitaria che raccoglie i dati di tutti i certificati. Le persone potranno tornare così a varcare i confini, ma i dati sanitari resteranno conservati e protetti nel Paese d’origine. Nel Qr code, leggibile automaticamente ai varchi di frontiera o degli aereoporti, sarà possibile leggere solo il codice identificativo della vaccinazione o del test negativo, oltre al nome e cognome del titolare del certificato e la sua data di nascita. L’Italia, dove è già attivo il green pass nazionale, sarà tra i primi Paesi pronti a rilasciare il certificato che permetterà a chi è vaccinato, testato negativo o confermato guarito dal Covid19, di viaggiare nell’area Schengen, evitando le quarantene. Mentre hanno aderito anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein, al momento sono solo nove i Paesi già collegati al Gateway: Croazia, Danimarca, Spagna, Germania, Grecia, Bulgaria, Lituania, Polonia e Repubblica ceca.

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