09-01-2015 ore 09:54 | Rubriche - Humus sapiens
di Andrea Mariconti

Je Suis Charlie

Ancora niente attentati in Francia. Abbiamo ancora fino alla fine di gennaio per farvi i nostri auguri.
(Charb, direttore di Charlie Hebdo, 2014)


 

Charb
Così cita l'ultima vignetta di Stéphane Charbonnier, detto Charb. Avevo programmato di scrivere un altro pezzo. L'ho rimandato di fronte ai fatti accaduti oggi in Francia. Questo, a detta di molti, sarà il nostro 11 Settembre. Per tutti noi che crediamo nella libera espressione, per tutti noi che abbiamo a cuore la libertà di pensiero, per tutti noi che crediamo nella mente dell'essere umano come libera da qualsiasi repressione.


Je suis Charlie
Paragonare l'evento di oggi al crollo delle Torri Gemelle ad alcuni potrà sembrare azzardato, personalmente credo che non ci sia un riferimento più azzeccato. Non stiamo paragonando cinicamente il numero di morti ma valutando di fronte all'inesorabile filtro della Storia l'importanza di un così tragico massacro. Con l'attentato si è voluta colpire una redazione di pochi giornalisti e vignettisti, che vendeva un numero relativamente esiguo di copie in Francia e in tutto il mondo. Charlie Hebdo, non riceveva sostegno statale, e si finanziava quasi esclusivamente con gli abbonamenti dei lettori. Se dovessi trovare un paragone plausibile con la satira italiana posso sicuramente paragonare Charlie a Il Vernacoliere celebre giornale satirico livornese. Attaccare Charlie Hebdo è stata una ingenuità. Si è voluto attaccare un simbolo, ma si è sottovalutato la potenza del fumetto e della satira più pungente e irriducibile. E' stata ferita una redazione che vendeva poche migliaia di copie. Ora saranno miliardi gli esseri umani che le conosceranno.

 

Wolinsky
Assieme ad alcune delle firme più importanti del panorama della satira e del vignettismo francese, è stata persa la matita di Georges Wolinski. Wolinski è un simbolo del fumetto francese. Aveva 80 anni quando è stato attraversato da un proiettile di kalashnikov. Ormai non passava quasi più al gionale, ma oggi, oggi 7 Gennaio 2015, ci sarebbe stata una importante riunione di redazione e Georges ha voluto essere presente dimostrando, come sempre, la sua tempra e la sua serietà professionale.

 

Ecco l'elenco delle vittime e delle loro professioni. Una sola donna uccisa.

- Charb, al secolo Stéphane Charbonnier, 47 anni, disegnatore, direttore del Charlie Hebdo. Cabu, al secolo Jean Cabut, 76 anni, disegnatore. Georges Wolinski, 80 anni, disegnatore. Tignous, al secolo Bernard Verlhac, 57 ans, disegnatore. Bernard Maris, anche detto Oncle Bernard, 68 anni, economista, cronista per Charlie Hebro. Honoré, 73 anni, disegnatore. Michel Renaud, fondatore del Rendez-vous du carnet de voyage de Clermont-Ferrand. Franck Brinsolaro, 49 anni, poliziotto. Ahmed Merabet, 42 anni, poliziotto. Mustapha Ourrad, correttore di bozze. Frédéric Boisseau, agente di servizio. Elsa Cayat, psicalanista e cronista


Stampate il manifesto e appendetelo ovunque. Humus Sapiens si impegnerà a farlo. Humus Sapiens. Perchè i lombrichi sono liberi.

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