Crema. Dall’Albero della vita per i bambini del 2018 alla nascita del Bosco del tempo

I giardini pubblici di porta Serio si arricchiranno di un nuovo albero, un faggio, l'albero felice agli dei e dedicato a quanto di più bello esista sul pianeta Terra, ovvero la nascita di un bambino. Nello specifico a tutti quelli nati e residenti a Crema nel 2018. La cerimonia è prevista per le ore 16 di domenica 13 ottobre. L’iniziativa è del Comune di Crema in collaborazione col Corpo forestale dello Stato, il Movimento per la Vita, l’associazione CremAmica e l’istituto Stanga. Un gruppo di studenti della scuola agraria avrà l’onore di mettere a dimora l’albero. Come spiega l’assessore Matteo Gramignoli, “il Comune ha inviato una lettera a ciascuno dei genitori dei 206 bambini e bambine nati l’anno scorso. Li aspettiamo domenica: sarebbe bello fossero loro, insieme ai loro figli, ad attaccare ai rami dell’albero un cartellino col nome e la data di nascita dei bambini”.

 

Il Bosco del tempo

Contestualmente al pomeriggio dedicato all’Albero della vita, è stata presentata un’altra iniziativa ambientale di grande rilievo: il bosco del tempo. Promossa dall’associazione dei Comuni virtuosi (ai quali Crema appartiene), prevede la realizzazione di due frutteti con essenze antiche e ‘quasi’ dimenticate. Con la collaborazione di un agronomo, di un architetto dei Comuni virtuosi, il Comune di Crema sta predisponendo tutta la documentazione necessaria alla realizzazione di due aree attrezzate (all’ingresso della città) con tanto di sistema d’irrigazione, pozzo e recinzione. Saranno messi a dimora complessivamente quasi 800 alberi.

 

Operazione collettiva

Lo stanziamento dei fondi è già avvenuto e riguarda la compensazione ambientale di via Bacchetta. I lavori potrebbero iniziare nelle prossime settimane, mentre gli alberi potrebbero essere piantati in primavera. Come spiegano i promotori dell’iniziativa saranno “frutteti pieni di varietà di frutti antichi, non saranno perfetti e richiederanno tempo e passione per crescere ma avranno la forza impetuosa di un’operazione collettiva, democratica e capillare. In altre parole, felice. Il primo Bosco è nato a Colorno. Sotto il video dell'iniziativa. 

 

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