08-07-2026 ore 16:26 | Rubriche - Medicina e salute
di Alessia Silvani

Ecografia alle anche, l'Asst rimedia: 'l'esame verrà garantito'. Losco: 'intervento risolutivo'

“È possibile che la fase di transizione al nuovo modello possa aver causato alcuni disagi nelle prenotazioni. Ce ne scusiamo con l'utenza, ma rassicuriamo i cittadini che l'esecuzione delle ecografie di screening sarà comunque garantita nei tempi previsti”. Interviene così l'Asst di Crema sul caso sollevato nei giorni scorsi relativo all'impossibilità di svolgere presso le strutture di Largo Dossena l'ecografia alle anche, un esame di screening consigliato tra la sesta e l'ottava settimana di vita, dopo che lo stesso era stato prescritto alla dimissione dal reparto. La segnalazione riguardava personalmente il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Paolo Losco, di recente divenuto padre. Sul caso era intervenuto anche il partito di Rifondazione comunista.

 

In dialogo con il territorio

Prediligendo un approccio comunicativo concreto, risolutivo ed orientato ai reali bisogni dell'utenza, lontano, quindi, da quelli che Losco aveva, usando un eufemismo, definito "toni inconcludenti" della prima nota stampa, oggi l'Asst, dopo aver posto rimedio al disagio arrecato, “ringrazia chi, anche attraverso segnalazioni e osservazioni, contribuisce a evidenziare aspetti organizzativi che possono essere migliorati. Le interlocuzioni con cittadini e associazioni rappresentano un’occasione utile per affinare i percorsi e rendere sempre più efficace la comunicazione”. L'Azienda invita a “utilizzare per i casi specifici i canali istituzionali, a partire dall'Ufficio relazioni con il pubblico: consente di affrontare e risolvere tempestivamente i singoli casi, fornendo risposte puntuali e personalizzate”.

 

Da universale a selettivo, la conferma

L'Azienda conferma che “il cambiamento introdotto riguarda il passaggio da uno screening ecografico universale a uno screening selettivo della displasia evolutiva dell’anca, in linea con le più recenti indicazioni della comunità scientifica e con un modello già adottato da numerose strutture ospedaliere. Ciò significa che i neonati con un’indicazione clinica continueranno ad essere presi in carico direttamente dall'Asst di Crema, con appuntamento programmato già al momento della dimissione dall’ospedale, così da garantire continuità assistenziale e tempestività”.

 

Il ringraziamento

A stretto giro, mediante una nota stampa, Paolo Losco ha comunicato la risoluzione della problematica: “questa mattina mia moglie, come altre neomamme, è stata contattata dal Cup di Crema e informata dell’apertura temporanea di nuovi ambulatori, attivati per garantire gli appuntamenti nei tempi previsti. Prendo atto positivamente della decisione dell'Asst di Crema e del riconoscimento del disagio creato nella fase di passaggio dal precedente modello organizzativo al nuovo percorso. È un intervento utile, concreto e, per le famiglie coinvolte, auspicabilmente risolutivo”. Di questo Losco ha voluto ringraziare pubblicamente l'Asst: “era ciò che serviva alle famiglie. Ed è giusto riconoscerlo e prenderne atto”.

 

'Una vittoria di tutti'

Infine, un chiarimento sul mezzo utilizzato:“non ho sollevato la questione a mezzo stampa per ottenere una risposta personale, ma perché una difficoltà vissuta anche da noi stava riguardando diverse famiglie con neonati di poche settimane. Io ho potuto farlo perché il mio ruolo politico e professionale mi consente di conoscere e utilizzare anche il mezzo stampa. Ma questo è un privilegio che molte persone non hanno. E concordo con Asst: per accedere a un servizio pubblico essenziale non dovrebbe essere necessario aprire un caso mediatico. Se questi passaggi, però, servono a migliorare un servizio fondamentale e a rendere più efficace la comunicazione con i cittadini, allora credo sia giusto considerarli una vittoria di tutti”.