08-06-2022 ore 16:25 | Rubriche - Costume e società
di Gloria Giavaldi

Aima Crema, il dono del Rotary per le persone malate di Alzheimer e per le loro famiglie

Un contributo complessivo di 1700 euro per sostenere due progetti a favore delle persone malate di Alzheimer, dei loro familiari e dei giovani, affinché conoscano più da vicino la realtà della malattia senza perdere la speranza e senza “dimenticarsi di chi dimentica”. É questo il dono ufficializzato ieri presso la Rsa Camillo Lucchi di via Zurla, struttura appartenente alla Fondazione Benefattori Cremaschi da parte del Rotary Club Crema alla sezione locale di Associazione italiana malattia di Alzheimer. Nel dettaglio, la donazione ha consentito di ristampare l'opuscolo Il diario di Alice, la storia scritta di pugno da una ragazzina che vive accanto al nonno Alduccio, malato di Alzheimer, usata nelle scuole per fare divulgazione ed ha permesso al gruppo di supporto psicologico rivolto ai familiari di ripartire dopo il difficile periodo della pandemia.

 

Donare un sorriso

Ringraziamenti al club attualmente presieduto da Antonio Agazzi sono giunti dal presidente di Aima Arturo Bettinelli. “La nostra realtà associativa” ha spiegato Bettinelli “vive grazie all'impegno di tanti volontari e al sostegno di realtà generose come il Rotary. Grazie al club perché ci ha fornito un grosso stimolo a proseguire le nostre attività ludiche e di assistenza a persone malate e familiari dopo il periodo di distanza, di blocco, di chiusura che abbiamo vissuto. Ora, continuate a camminare con noi”. L'associazione si impegna quotidianamente per donare un sorriso alle persone malate e ai loro familiari. “Il loro sorriso è la ricompensa più bella, ma è altrettanto bello andare nelle scuole per raccontare una parte di mondo che viene ancora stigmatizzata e vissuta dalle persone con vergogna. Crediamo molto in questa attività, pensiamo sia utile parlare ai giovani per creare un mondo più attento, empatico ed accogliente”.

 

Attività con i giovani

La vicepresidente Maria Dragoni e la coordinatrice gestionale della Rsa Gloria Regazzi hanno sottolineato come “questo aiuto finanziario sia stato la spinta a ripartire. Ora riprenderemo con tutte le nostre attività. Compresa quella dell'Alzheimer cafè. In questo periodo abbiamo realizzato attività nelle scuole medie di Ombriano e della Fondazione Manziana, con le classi seconde: è stato bello, alla fine, leggere le impressioni dei più giovani”. Per il presidente del Rotary Antonio Agazzi: “è importante, in conformità della vocazione sociale del nostro club, sostenere importanti attività di assistenza di supporto come questa, ma anche incentivare quelle proposte che intendono migliorare la comunicazione esterna e l'impatto sociale di queste patologie. Serve per superare lo stigma che ancora esiste. Grazie, dunque, al socio Giuseppe Samanni, dal quale è partita l'idea”. Agazzi, al termine del mandato, ha raccomandato al successore Marco Cassinotti di “restare accanto a queste preziose realtà”.

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