
Un info point presso la casa di comunità di Crema con l’obiettivo di offrire informazioni, materiali di approfondimento e orientamento ai servizi aziendali dedicati al trattamento dei disturbi alimentari. È quanto propone, nella giornata di giovedì 12 marzo, l'Asst di Crema in occasione della Settimana del fiocchetto lilla, che si celebra in Italia da domenica 8 a domenica15 marzo. L'azienda rinnova e rafforza il proprio impegno nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, fenomeno in costante crescita che interessa prevalentemente giovani donne, con esordio tipico in adolescenza, ma con una presenza sempre più significativa anche in età adulta.
Equipe multidisciplinare
Attualmente sono oltre un centinaio le persone seguite dai servizi aziendali, con una prevalenza nella fascia d’età dai 15 ai 19 anni. I disturbi più frequentemente riscontrati restano l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata, spesso associati, in età adulta, ad altre condizioni cliniche, quali disturbi dell’umore, disturbi di personalità o problematiche correlate all’uso di sostanze. Un'equipe multidisciplinare dedicata alla diagnosi e al trattamento dei disturbi dell'alimentazione e della nutrizione è a disposizione dell'utenza. È composta dagli psicologi Chiara Bozzetti, Emma Guerci, Valentina Dolci e Marco Castagna, dalla dietista Martina Alloni, in stretta collaborazione con i medici specialisti (neuropsichiatri e psichiatri) che hanno in carico gli utenti. L’intervento è prevalentemente ambulatoriale, con accesso diretto ai servizi. Un ruolo strategico è svolto anche dalla psicologia delle cure primarie, che consente di intercettare precocemente situazioni di disagio.
Percorsi personalizzati
Come ha evidenziato il direttore del dipartimento di salute mentale, Virginio Salvi: “è fondamentale trattare tempestivamente le complicanze organiche, lavorare sulla normalizzazione dei comportamenti alimentari e sulla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali legati al cibo e all’immagine corporea. Oggi sappiamo che l’efficacia del trattamento dipende dalla capacità di costruire percorsi personalizzati, con obiettivi misurabili e monitoraggio costante degli esiti clinici. Un elemento innovativo su cui stiamo investendo è il potenziamento dell’intercettazione precoce e della continuità assistenziale tra ospedale e territorio, anche attraverso un dialogo più stretto con scuole, medici di medicina generale e pediatri. La famiglia rappresenta una risorsa terapeutica imprescindibile, soprattutto in adolescenza: coinvolgerla attivamente nel percorso di cura significa aumentare in modo significativo le probabilità di remissione stabile e prevenire le ricadute. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessuno – né i pazienti né i loro familiari – si senta solo nel percorso di cura”. Asst è anche partner del progetto Find yourself, dedicato alla presa in carico di diverse fragilità giovanili, tra cui anche i disturbi dell'alimentazione e della nutrizione.