
“È tempo che la sicurezza e il benessere dei cittadini diventino la vera priorità di questa amministrazione e che si adottino misure concrete per garantire un processo di riqualificazione del ponte di Via Cadorna”. Secondo la consigliera di minoranza della lista Borghetti sindaco, Ilaria Chiodo, “la situazione che si è creata è inaccettabile: oltre a essere preoccupante per la sicurezza dei cittadini, evidenzia una mancanza di pianificazione e trasparenza che non può più essere tollerata”.
Anni di rinvii
“La decisione di chiudere il ponte è stata presa sulla base di comunicazioni confidenziali da parte dei professionisti incaricati della verifica di transitabilità, che hanno segnalato un ammaloramento del ponte. È inaccettabile che, nonostante i dati raccolti dai sensori, non siano state indicate queste criticità precedentemente, ma si sia giunti a questo punto solo ora, creando incertezze e disagi per i cittadini. Una criticità così profonda e preoccupante non si crea dall’oggi al domani, ma è il frutto di anni di mancati interventi di riqualificazione e di manutenzione straordinaria. O il processo di monitoraggio era precedentemente inadeguato o si è voluto per parecchio tempo ignorare i segnali di pericolo che da tempo emergevano, probabilmente nella speranza di questa amministrazione di non dover essere costretti a chiudere il ponte prima delle prossime elezioni amministrative”.
'Serve un cronoprogramma dettagliato'
“L’amministrazione comunale ha avuto a disposizione diversi anni per gestire la riqualificazione di questo importante collegamento viario (se consideriamo anche i 10 anni di assessorato alla viabilità e ai lavori pubblici di Bergamaschi, arriviamo a ben 14 anni) e, malgrado gli impegni assunti, ha continuato a rimandare l’avvio dei lavori e a presentare costantemente un piano poco chiaro e per nulla definito con continui ritardi e un costante e ingente aumento dei costi. Serve un cronoprogramma dettagliato, che indichi le fasi di lavoro, le tempistiche e le risorse necessarie, per garantire che l'intervento di riqualificazione venga realmente portato a termine in modo tempestivo. Attualmente, il costo previsto dell'opera è lievitato a 5 milioni di euro, e non è chiaro quali misure stiano per essere adottate per contenere eventuali ulteriori aumenti”.
I rapporti con la cittadinanza
Chiodo attacca la giunta anche rispetto ad “un mancato coinvolgimento della comunità. Non ci sono state iniziative per mantenere i cittadini informati sul progresso dei lavori, né sono state fornite risposte chiare alle domande sollevate da noi membri del consiglio comunale. È fondamentale che ci sia un dialogo aperto e costruttivo con la cittadinanza, così come è necessaria nel più breve tempo possibile un’analisi aggiornata e dettagliata dell’impatto della chiusura del ponte sulla viabilità locale. La chiusura del ponte non può essere gestita sempre in modo così superficiale: deve essere considerata una priorità assoluta per l’amministrazione. È inaccettabile che si continui a lavorare in modo frammentato e disorganizzato, senza una visione chiara e condivisa”.