07-05-2026 ore 16:40 | Rubriche - Medicina e salute
di Alessia Silvani

Tecnici di radiologia, Asst Crema forma i futuri professionisti: da oggi tirocini in corsia

Inserita lo scorso febbraio nella rete dei poli universitari clinico assistenziali, ora l'Asst di Crema può ospitare gli studenti iscritti al corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia per lo svolgimento del tirocinio pratico. È quanto prevede la convenzione stipulata tra l'Asst diretta da Alessandro Cominelli e l'università degli studi di Milano. L'accordo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato.

 

Esperienza pratica

Il tirocinio rappresenta una componente fondamentale del percorso universitario, costituendo circa un terzo dei crediti complessivi necessari al conseguimento della laurea. È proprio durante questa fase che la preparazione teorica si trasforma in esperienza pratica, consentendo agli studenti di acquisire competenze operative nell’utilizzo di tecnologie diagnostiche avanzate e nella gestione dei processi clinici. Il percorso si sviluppa progressivamente lungo i tre anni di corso, accompagnando gli studenti dall’apprendimento delle basi della radiologia tradizionale fino all’approfondimento di ambiti più specialistici. La tirocinante assegnata all'Asst di Crema si chiama Erica Bonvini e sarà seguita dal tutor Matteo Nosotti. Tutte le attività si svolgono nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di radioprotezione e sicurezza sul lavoro, garantendo la tutela degli studenti e dei pazienti, oltre che nel rispetto delle disposizioni in tema di privacy. L’organizzazione segue gli indirizzi di regione Lombardia e prevede adeguate coperture assicurative a carico dell’ateneo.

 

Il percorso formativo

Come spiega Nosotti: “il percorso formativo presso le strutture ospedaliere è strutturato in base all'anno di corso. Al primo anno gli studenti affrontano 325 ore dedicate alla radiologia tradizionale e alla senologia, le basi fondamentali della diagnostica per immagini. Nel corso del secondo anno, il carico sale a 625 ore, in cui gli studenti si approcciano alla Tac, alla risonanza magnetica e alla radiologia interventistica. Al terzo anno sono previste 550 ore divise tra radioterapia e medicina nucleare. Poiché si tratta di specialità molto specifiche, gli studenti si sposteranno in sedi dotate di questi particolari reparti”.

 

Sviluppare uno sguardo attento

La novità è stata salutata con favore da Annamaria Bona, direttore delle professioni sanitarie e sociosanitarie: “ L’avvio di questa collaborazione rappresenta un passo significativo per la crescita della nostra azienda e per il miglioramento della qualità formativa dei futuri professionisti sanitari. Mettere a disposizione contesti operativi qualificati significa contribuire in maniera concreta allo sviluppo di competenze solide, aggiornate e coerenti con le esigenze di una sanità sempre più tecnologica, innovativa e complessa. In questo scenario, la professione del tecnico di radiologia si conferma oggi centrale nei percorsi diagnostici e terapeutici: richiede elevate competenze tecniche, grande senso di responsabilità e capacità di lavorare in equipe multidisciplinari, a stretto contatto con tecnologie avanzate e in continua evoluzione. Al tempo stesso, un aspetto fondamentale è l’attenzione alla persona: il tecnico di radiologia non si limita all’esecuzione dell’esame, ma accompagna il paziente lungo tutto il percorso, garantendo sicurezza, chiarezza nelle informazioni e un approccio umano e rassicurante. Mettere il paziente al centro significa non solo ottenere immagini diagnostiche di qualità, ma anche offrire un’esperienza di cura più consapevole, rispettosa e attenta ai bisogni individuali”.

 

Il valore per il nostro territorio

Infine, il direttore generale Alessandro Cominelli: “siamo molto felici di poter ospitare anche questo tirocinio all’interno del nostro ospedale. Accogliere gli studenti significa investire nel futuro del sistema sanitario e rafforzare il legame tra formazione universitaria e pratica clinica. Si tratta di un’opportunità di crescita reciproca che coinvolge studenti, professionisti e l’intera comunità. L’integrazione tra attività assistenziale e percorso formativo rappresenta un valore strategico per la nostra azienda, perché contribuisce a mantenere elevati standard di qualità e a promuovere una cultura della salute orientata all’innovazione e allo sviluppo continuo delle competenze. Questa collaborazione ha anche un forte valore per il territorio, perché rafforza il ruolo di Asst Crema come punto di riferimento formativo e sanitario, capace di attrarre e valorizzare giovani professionisti. Per gli studenti rappresenta un passaggio decisivo verso il futuro e, auspichiamo, anche un possibile percorso di inserimento e crescita professionale, magari proprio all’interno della nostra realtà, contribuendo così a consolidare nel tempo competenze e risorse sul territorio”.