06-05-2026 ore 20:37 | Rubriche - Medicina e salute
di Alessia Silvani

Fibrillazione atriale, all'Asst di Crema una cura innovativa con la forza dei campi magnetici

La forza invisibile dei campi magnetici per curare la fibrillazione atriale. È questa l'ultima innovazione introdotta nel reparto di cardiologia di Asst Crema, diretto da Michele Cacucci. Tecnicamente prende il nome di elettroporazione: è l'ultima frontiera dell'ablazione cardiaca. Come spiega Enrico Chieffo, direttore della struttura semplice di elettrofisiologia: “utilizziamo impulsi elettrici brevissimi e intensi che creano microscopiche aperture nelle cellule cardiache, portandole alla distruzione selettiva. Questo approccio migliora il profilo di sicurezza e riduce significativamente i tempi della procedura, con applicazioni che durano pochi millisecondi”. 

 

Le procedure

L'ablazione cardiaca è una procedura mini-invasiva utilizzata per trattare le aritmie, ovvero i disturbi del ritmo cardiaco. Serve a interrompere circuiti elettrici difettosi per ripristinare il battito normale. Prevede l'inserimento di elettrocateteri: dopo aver individuato l'area esatta del tessuto cardiaco che genera gli impulsi elettrici anomali e, una volta identificata la zona alterata, il catetere emette energia per distruggere (ablare) una piccolissima porzione di tessuto, creando una cicatrice che blocca i segnali elettrici anomali. Esistono diversi modi per neutralizzare il tessuto problematico: l’ablazione a radiofrequenza, che genera calore per bruciare i punti critici è la tecnica più comune; la crioablazione, che utilizza il freddo estremo per congelare e lesionare il tessuto responsabile dell'aritmia e l'elettroporazione, l'ultima frontiera dell'ablazione cardiaca, che usa impulsi elettrici ad altissimo voltaggio per brevissimi istanti. Durante l’ablazione per elettroporazione il cardiologo utilizza sistemi di mappaggio in 3D, a Crema è in dotazione il sistema Carto. Consente di integrare il catetere in una ricostruzione tridimensionale del cuore, permettendo di valutare il perfetto contatto dei cateteri alla parete cardiaca e di aumentare la precisione con cui le lesioni vengono determinate. 

 

Mappaggio 3D

Questo innovativo sistema di mappaggio unitamente alla tecnologia Biosense Varipulse permette di ricostruire con precisione le camere cardiache e confermare immediatamente l’efficacia dell’ablazione. “Questo sistema è utilizzato solo in altri due ospedali pubblici della Lombardia: rappresenta un vantaggio non solo per il paziente ma anche per gli operatori medici e infermieri che sono esposti ad un minor quantitativo di raggi X. I dati provenienti dagli studi clinici relativi al sistema Biosense Varipulse evidenziano un’elevata efficacia della metodica e un basso tasso di complicanze, risultati confermati anche dalla nostra esperienza clinica". Dal 2001 l’elettrofisiologia dell’ospedale esegue procedure di ablazione dalle più semplici alle più complesse, arrivando a trattare in 10 anni (dal 2015 al 2025) circa 1500 pazienti. Ora con tecniche ancor più all'avanguardia.