05-12-2015 ore 21:03 | Rubriche - Medicina e salute
di Rebecca Ronchi

Occlusioni coronariche croniche. Intervento del professore Masahiko Ochiai all'ospedale Maggiore di Crema

Intervento d'eccellenza nei giorni scorsi all'ospedale Maggiore di Crema. Presso il centro Emodinamica dell'unità operativa di Cardiologia, per eseguire insieme all'equipe cremasca alcune procedure di angioplastica coronaria su occlusioni coronariche croniche, era presente il professore Masahiko Ochiai.

 

Pioniere nelle occlusioni
Uno dei massimi esperti emodinamisti del mondo per quanto riguarda il trattamento per via retrograda delle occlusioni coronariche croniche, proveniente dalla divisione di cardiologia dell’università di Yokohama, il professore Ochiai si distingue per la tecnica con approccio retrogrado, inventata negli anni 80 dai medici giapponesi. L'intervento viene effettuato utilizzando strumenti tecnici brevettati in Giappone e già in dotazione alla struttura ospedaliera cittadina. La presenza del professore ha permesso all'equipe composta dai medici Michele Cacucci, Antonio Catanoso, Angelo Lodi Rizzini e Paolo Valentini, di apprendere le particolarità della tecnica giapponese che in futuro verrà eseguita anche a Crema.


Il reparto di cardiologia
L'unità operativa di Cardiologia dell'ospedale Maggiore di Crema, diretta dal dottore Maurizio Landolina, ha 20 posti letto attivi mentre l'unità di Cura Coronarica possiede 6 letti attivi. Entrambe le unità hanno un tasso di occupazione pari al 90%.

 

La sala di Emodinamica
Sono 1.146 prestazioni erogate l'anno scorso tra 441 coronografie, 705 angioplastica e 130 angioplastiche primarie con una tempestività di intervento con una mediana inferiore ai 90 minuti. Per l'alto livello qualitativo e quantitativo la struttura si posiziona al settimo posto tra gli ospedali pubblici della regione.

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