
“A metà luglio Forus ci ha recapitato una comunicazione di Aggiornamento servizi e tariffe – Settembre 2025, con cui siamo stati informati che, a fronte di una serie di migliorie degli impianti, le tariffe sarebbero state adeguate dal primo settembre. Si è passati così da 59,90 euro a 69,90 euro per l'abbonamento individuale: ben 10 euro di aumento, ossia più del 16 per cento. L’abbonamento family è salito a 99,90 euro e quello senior a 55,90 euro. Si consideri che questo rilevante aumento ne segue altri, che nel giro di due o tre anni hanno fatto lievitare il costo mensile di abbonamento da 49,90 euro a 69,90 euro: in sostanza il 40 per cento in più nel giro di circa tre anni”. In una lettera aperta recapitata al giornale, una quarantina di utenti della piscina comunale di Crema in gestione alla società Forus fanno notare che “alle prime proteste di alcuni utenti pare sia stato risposto che gli aumenti non saranno rivisti e che comunque, a fronte di un certo numero di persone che si disiscriveranno, le quote così maggiorate consentiranno comunque a Forus di ottenere maggiori ricavi”. Il gruppo, composto da assidui frequentatori, "nonostante il costo dei servizi non sia mai stato irrisorio" ricorda che "l'abbonamento consente di usufruire della palestra, delle piscine e di tutti i corsi fitness e in acqua e, anche se a volte la pulizia non è perfetta".
Servizio pubblico
Visti gli aumenti, però, "Forus dimentica che ha in gestione un bene pubblico, che offre un servizio pubblico alla cittadinanza cremasca (Crema e dintorni), per il quale peraltro ha pure ricevuto un cospicuo contributo comunale. Pur riconoscendo che Forus è un soggetto privato e deve pertanto compiere le proprie scelte secondo le regole del mercato, il principio che deve guidare tali scelte non può certo essere che anche se l'utenza diminuisce “tanto ci guadagniamo lo stesso”. Crema e il cremasco hanno la loro piscina (e l'annessa palestra) e non si può concepire che diventi un privilegio per i pochi che possono permetterselo”. Il gruppo avanza poi alcuni suggerimenti: “perché non studiare proposte personalizzate in base al tipo di utenza? C'è, ad esempio, chi usufruisce solo della sala pesi e chi solo dei corsi in acqua, chi pratica solo nuoto libero e chi solo i corsi fitness. Perché non diversificare prezzi e abbonamenti in base alle attività d'interesse?
Altre possibilità di risparmio
Inoltre, per aumentare il margine di guadagno si potrebbero verificare possibilità di risparmio, ad esempio dividendo meglio gli spazi molto ampi degli spogliatoi, in modo da rendere più efficiente il riscaldamento, che comunque, soprattutto nella stagione invernale, non risulta sufficiente. Infine, segnaliamo che i servizi offerti non sempre sono continuativi: ad esempio, quando le istruttrici sono assenti spesso i corsi vengono semplicemente annullati. Durante le prime due settimane di settembre, c’erano meno corsi fitness disponibili, ma il costo dell’abbonamento è rimasto intero. Per queste ragioni ci rivolgiamo a Forus perché riveda la propria decisione, ma desideriamo anche informare il comune di Crema e tutta la cittadinanza di quello che sta succedendo a questo importante servizio pubblico”.