05-07-2022 ore 17:55 | Rubriche - Medicina e salute
di Denise Nosotti

Covid, contagi in aumento, ma nessun allarme dall'Asst. Rinnovo alla cautela e a vaccinarsi

La variante Omicron cinque del Covid 19 sta facendo aumentare vorticosamente il numero dei contagi in tutta l’Italia. Incluso il nostro territorio. L’Asst di Crema invitando alla cautela e al mantenimento delle norme di sicurezza anti contagio, assicura di non essere di fronte ad uno stato d’allarme. “I ricoveri sono aumentati - ci dicono - a martedì 5 luglio sono 16 con 65 persone seguite a domicilio. I ricoverati non sono né in terapia sub intensiva né riabilitativa. Da tempo poi la rianimazione è Covid free. Gli allettati, tutti in un’ala dedicata nel reparto di pneumologia, hanno tutti un’età abbastanza avanzata, con patologie pregresse. Stanno seguendo la terapia classica: antinfiammatori, antibiotici e cortisone all’occorrenza. Ovviamente poi la cura così come il decorso del ricovero vanno in base alla malattia.  Non c’è nemmeno nessun paziente Covid ricoverato nella struttura riabilitativa di Rivolta d’Adda”.

 

Gli orari del centro vaccini

“Omicron - ci viene riferito dall’ospedale - è molto più veloce nel processo di infezione, ma meno pericolosa. Il virus rimane infatti nelle vie respiratorie superiori. È raro che vada ad intaccare i polmoni come le varianti precedenti”. L’Asst di Crema invita a non abbassare la guardia, soprattutto in caso di partenza o ritorno dalle ferie. Ai primi sintomi quali: mal di gola, febbre e raffreddore, è necessario fare un tampone di sicurezza. Per il resto valgono le regole già in uso: mascherine nei luoghi affollati, distanziamento e igiene delle mani. Intanto la struttura esorta a continuare con la campagna di vaccinazione. Il centro cittadino è aperto fino al 15 luglio e dal primo al 15 agosto il mercoledì e venerdì dalle 14 alle 20. Per il periodo estivo ci si alterna con Cremona.    

 

Psichiatria, collaborazione con Lodi

Una dichiarazione è stata rilasciata anche sulla ‘questione psichiatria’. “Il servizio è garantito, grazie ad una convenzione con l’ospedale di Lodi - dichiara l’Asst - la riduzione è stata adottata per consentire il giusto riposo per le ferie del personale. Nel caso dovesse subentrare un’urgenza, qualora non ci fossero posti liberi a Crema, il paziente viene trasportato a Lodi. Questo fino a settembre. È comunque una condizione che accomuna tutti gli ospedali specialmente quelli piccoli e medi”.

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