04-08-2022 ore 15:47 | Rubriche - Costume e società
di Alessia Silvani

Davide Cantoni al grest: 'ai bimbi ho raccontato la mia vita al buio con la luce nel cuore'

“Ho raccontato loro della mia vita al buio, di come ho imparato ad orientarmi negli spazi chiusi e all'aperto, della fiducia che ho risposto nel prossimo, della bellezza sempre e comunque della vita e del potere inclusivo e salvifico dello sport”. Promotore di diversi progetti sociali del territorio cremasco, Davide Cantoni non si fa fermare nemmeno dal caldo. Attuale referente per le attività sportive e turismo, della sezione cremonese dell'Unione italiana ciechi ed ipovedenti in questi mesi estivi ha incontrato gruppi di bambini e adolescenti in vari grest di Crema e del Cremasco. Dopo l'esperienza a san Carlo, ha concluso gli incontri con i piccoli di Offanengo. “Sono stati momenti importanti dove ho potuto conoscere anche alcuni ragazzi con disabilità dello Scricciolo di Fiesco”. “Ho fatto in modo di alternare attimi di confronto ad attività pratiche. Così dopo aver raccontato loro chi sono, li ho bendati e li ho aiutati a fidarsi dei loro compagni. Per continuare, nonostante il buio: io lo faccio da un po'” sorride.

 

'La luce nel cuore'

Non vedente a causa dello scoppio di un petardo, Davide ha trovato nell'oscurità nuovi alleati: “è importante non perdersi: così la felicità si trova ancora”. Una grossa mano da questo punto di vista gliel'ha data lo sport: “dal ballo al calcio, per sperimentare nuovi talenti e sorridere sempre. L'ho detto ai bambini e in poco tempo insieme abbiamo dato un grande calcio al buio. Non per allontanarlo, in fondo basta saperlo conoscere, solo per divertirci insieme”. Un altro focus ha riguardato il tema dell'autonomia: “ho parlato loro della mia vita, della mia quotidianità e dei nuovi ausili tecnologici che fanno la differenza: tra questi, l'assistente vocale”. Una panoramica a 360 gradi per dire che “io sono questo, nella mia diversità. In mezzo al buio, ma con la luce nel cuore”.

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