04-02-2026 ore 20:41 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Asst Crema nella rete dei poli universitari: 'una leva per migliorare l'attrattività del presidio'

È stata salutata con immenso favore dalla politica locale e dai consiglieri regionali la notizia dell'inserimento dell'Asst di Crema nella rete dei poli universitari clinico assistenziali. Dopo la delibera regionale, lo schema di protocollo deve ora passare alla commissione consiliare competente per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa, passaggio necessario per completare l’iter e procedere successivamente alla sottoscrizione formale. 

 

Valore aggiunto

Come spiega il direttore generale dell'Asst di Crema, Alessandro Cominelli: "Il protocollo d’intesa rappresenta una reale sinergia tra il sistema sanitario e quello universitario, capace di garantire risposte qualitative ottimali su tutto il territorio lombardo. Alla luce delle novità introdotte dalla delibera di giunta regionale 5693/25, l’inserimento dell’Asst di Crema nel polo clinico-assistenziale dell’università degli studi di Pavia costituisce un passaggio strategico, che consentirà anche il rafforzamento degli organici del nostro ospedale. Ringrazio la direzione generale welfare di regione Lombardia per questo importante risultato, che genera valore aggiunto per l’intero sistema regionale". Sulla stessa linea il direttore didattico del corso di laurea in infermieristica attivo a Crema, Claudio Prandelli: "l’ingresso nella rete dei poli universitari rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il legame tra formazione, assistenza e territorio. Investire nella formazione significa non solo garantire qualità, ma anche favorire la fidelizzazione dei futuri professionisti, rendendo il sistema sanitario locale più solido, competente e vicino ai cittadini

 

Formazione e supporto alla carenza di personale

Il consigliere regionale del Partito democratico Matteo Piloni fa notare come “il protocollo sottoscritto tra la giunta regionale e le università sedi delle facoltà di medicina nasce dalla necessità, sacrosanta e giusta, di rispettare l'autonomia degli atenei per quanto riguarda la titolarità in merito all'indicazione dei primari universitari. Autonomia che per la regione deve essere un valore. Il confronto ha fatto sì che, nella revisione del protocollo, si sia inserita per ogni facoltà il riferimento di alcune Asst cui destinare gli specializzandi. Tra queste rientra l'Asst di Crema. Non solo un'occasione di formazione per gli specializzandi, ma un supporto per quegli ospedali fuori dall'area metropolitana, cosiddetti periferici. La carenza di personale riguarda tutti gli ospedali e le professioni della salute in generale. Ma nei territori, come il nostro, questa carenza pesa di più. Per distanza e mancanza di servizi, ad esempio. Ricordo a tal proposito che lo scorso dicembre il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mia specifica proposta per rafforzare i servizi di welfare per gli operatori e il personale dell'Asst di Crema, con l'obiettivo di rafforzarne l'attrattività. Questo protocollo può essere un passo in avanti nella direzione di fidelizzare nuovi professionisti negli ospedali fuori dall'area metropolitana come quello di Crema e investire quindi nella sua crescita. Ovviamente bisogna fare in modo che le buone intenzioni inserite nel protocollo si concretizzino e non restino, appunto, solo buone intenzioni”.

 

Buon auspicio per la nostra Asst

Per il collega leghista Riccardo Vitari: “quella avuta è un'ottima notizia per il nostro territorio. L'ampliamento della rete sanitaria da una parte offre nuove opportunità agli studenti e ai giovani medici, favorendo un apprendimento sempre più integrato con l'attività sul campo valorizzando la qualità della formazione e della ricerca; dall'altra garantirà ai nostri cittadini cure di grado più elevato perché specialistiche e maggiormente differenziate. Le reti integrano ricerca scientifica, didattica universitaria e assistenza sanitaria di alto livello, garantendo la continuità delle prestazioni, l'appropriatezza terapeutica e la formazione e l'aggiornamento mirato per il personale sanitario. Operano in rete tra ospedali e università per migliorare la qualità dei servizi, l'innovazione e la ricerca. Grande soddisfazione, dunque, per la scelta operata da regione Lombardia. Ringrazio l'assessore al welfare Guido Bertolaso per l'attenzione rivolta alle nostre zone”. Dal referente per la sanità dell'Area omogenea Antonio Grassi è giunto il plauso per il lavoro svolto dall'Azienda sociosanitaria territoriale, ma “questo passo avanti è anche un chiaro attestato di stima per la sanità cremasca e di buon auspicio per il futuro della nostra Asst, che, mi preme ricordarlo, è radicata sul territorio ed ha un ottimo rapporto con l'Area omogenea”.