04-02-2023 ore 11:35 | Rubriche - Medicina e salute
di Rebecca Ronchi

“Il cancro è la patologia cronica potenzialmente più prevenibile ed oggi anche la più curabile”

"La nostra è una realtà che chiama le persone per nome e che intende sempre più dare spazio ad una cura a misura di ciascuno”. Salvatore Incardona, facente funzioni del reparto di oncologia di Asst Crema traccia un bilancio delle attività del 2022, cogliendo l’occasione della ventitreesima Giornata mondiale contro il cancro. “Oggi il cancro si può prevenire. In linea generale le cause note delle alterazioni del Dna nella genesi del cancro sono legate agli stili di vita, a esposizioni ambientali o ad agenti infettivi, a mutazioni genetiche non ereditarie sporadiche o, meno frequentemente, ereditarie. In Europa circa il 40 per cento dei nuovi casi di tumore e il 50 per cento delle morti per tumore sono potenzialmente evitabili in quanto causate da fattori di rischio prevenibili”.

 

Tabacco e attività fisica

“Tra questi il fumo di tabacco rappresenta il singolo principale fattore di rischio essendo associato all’insorgenza di un tumore su tre e a ben 17 tipi/sedi di tumore oltre al tumore del polmone. Mangiare sano, mantenere il giusto peso corporeo, fare attività fisica ed evitare il consumo dannoso e rischioso di bevande alcoliche può ridurre fino al 30 per cento il rischio di ammalarsi di cancro”. La psico oncologa Clara Pellizzari sottolinea che l’obiettivo del servizio che afferisce alla psicologia clinica è “di alleviare la sofferenza emotiva della persona malata, limitando le conseguenze psicopatologiche che ne possano condizionare il futuro, incoraggiando i pazienti e verbalizzare pensieri e sentimenti negativi; favorendo comportamenti ed atteggiamenti più adattivi ed incentivando la comunicazione familiare per ricostruire insieme un senso del domani”.

 

Prestazioni ambulatoriali

L’oncologia di Crema effettua circa 10 mila prestazioni ambulatoriali all’anno tra visite ematologiche ed oncologiche, circa 400 pazienti all’anno vengono ricoverati in reparto. L’attività ambulatoriale complessa permette l’erogazione di terapie oncologiche attive (chemioterapie, immunoterapie, terapia ormonali, terapie di supporto emotrasfusionale) a circa 600 pazienti l’anno. “In alcuni casi e per patologie rare ci si avvale della collaborazione di centri di riferimento regionali con i quali siamo costantemente in contatto (per sarcomi, alcuni tumori neuroendocrini, alcune forme di leucemia acuta)”.

 

Problematiche nutrizionali

“I segni lasciati dal Covid sono evidenti: dall’inizio della pandemia le diagnosi di cancro sono diminuite, facendo presagire un aumento di casi in futuro, oltretutto diagnosticati in stadio più avanzato”. L’Asst di Crema ha istituito un ambulatorio dedicato alle problematiche nutrizionali: “la malnutrizione è di frequente riscontro già alla diagnosi ed è accentuata dagli stessi trattamenti terapeutici (radioterapia, chemioterapia e chirurgia). Incide negativamente sulla praticabilità ed efficacia delle terapie oncologiche, sulla lunghezza della degenza ospedaliera, sui tassi di riospedalizzazione, sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei pazienti. Una valutazione nutrizionale tempestiva e la corretta gestione della terapia di supporto, consente di avere ricadute positive non solo in termini clinici ma anche gestionali ed economici e deve far parte dell’approccio multidimensionale al malato oncologico in tutto il suo percorso di cura”.