03-10-2025 ore 18:30 | Rubriche - Microscopio naturale cremasco
di Vincenzo Severgnini

La Coccinella septempunctata: guardiana dei giardini, simbolo di fortuna e fragile sentinella

Pochi insetti sono così amati e universalmente riconosciuti come la coccinella a sette punti, un piccolo puntino rosso che anima i nostri giardini e le nostre leggende. Conosciuta scientificamente come Coccinella septempunctata, è un coleottero diffuso in tutto il mondo, un'icona non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo ruolo cruciale negli ecosistemi e il profondo legame che ha intessuto con la cultura umana.

 

Guardiana Instancabile

La Coccinella septempunctata appartiene alla famiglia dei Coccinellidae e all’ordine dei Coleotteri si distingue per il suo corpo emisferico, le sue brillanti elitre rosse o arancioni e le sette macchie nere, tre per lato e una centrale con una dimensione che raramente supera i 7-8 millimetri . Questa sua colorazione vivace, ha una funzione specifica è un esempio di aposematismo, cioè una colorazione di avvertimento che segnala ai predatori (come uccelli o altri insetti) che l’insetto è tossico o sgradevole al gusto. Se si sente minacciata la coccinella secerne un liquido giallo-arancione che ha un odore sgradevole e contiene sostanze tossiche. Il suo ciclo vitale si svolge attraverso una metamorfosi completa: dall’uovo nasce una larva dall’aspetto completamente diverso, allungata e di colore grigio-bluastro ed è proprio in questa fase e poi da adulta, che la coccinella con la sua voracità svolge il suo ruolo più importante divorando durante la sua vita migliaia di afidi, rendendola così uno dei più efficaci e naturali agenti di controllo biologico per agricoltori e giardinieri, riducendo la necessità di ricorrere a pesticidi chimici.

 

 

Simbolo e messaggera di fortuna

Il fascino della Coccinella septempunctata non risiede solo nella sua utilità ecologica, ma anche nel profondo legame che ha intessuto con la tradizione e la leggenda. Questo piccolo insetto è stato, e continua a essere, un simbolo di buona sorte e protezione in diverse parti del mondo. I nomi stessi con cui è conosciuta in diverse lingue riflettono la sua aura quasi sacra. Nella maggior parte dei paesi europei, il suo nome è associato alla Vergine Maria o a figure divine. In inglese è Ladybug, l’insetto della Signora, in tedesco Marienkäfer significa coleottero di Maria. Questa associazione risale al medioevo, quando i contadini europei pregavano la Madonna affinché proteggesse i loro raccolti dagli afidi che potevano distruggere i loro raccolti. Le coccinelle che si nutrono avidamente di afidi erano viste quasi come una risposta divina a queste preghiere per salvare le colture. Da qui l’idea che l’insetto fosse un portafortuna e un simbolo di protezione.

 

 

Una fragile sentinella

Nonostante il suo status di icona, anche la coccinella a sette punti è oggi una specie a rischio. Le minacce che deve affrontare sono un chiaro segnale di un ecosistema in difficoltà. La principale minaccia è l’uso massiccio di pesticidi e insetticidi in agricoltura che, purtroppo, non fanno distinzione tra parassiti e predatori, uccidendo le coccinelle, sia in fase larvale che adulta. La perdita di habitat, dovuta all’agricoltura intensiva e all’urbanizzazione, riduce drasticamente i luoghi dove possono trovare cibo e riparo. Un’altra grave minaccia è rappresentata dalla Harmonia axyridis, la cosiddetta ‘coccinella arlecchino’. Introdotta dall'Asia come agente di controllo biologico, questa specie si è rivelata estremamente invasiva. È più grande e aggressiva delle coccinelle autoctone e si nutre anche delle loro larve, mettendo a rischio la sopravvivenza della Coccinella septempunctata e di altre specie locali.

 

 

L'importanza della conservazione

La sorte della coccinella a sette punti è un termometro della salute dei nostri giardini e dei nostri campi. Proteggerla è un gesto che va oltre la semplice conservazione di una singola specie. Significa promuovere un'agricoltura e un giardinaggio più sostenibili e rafforzare la biodiversità. Ognuno di noi può fare la sua parte: evitare i pesticidi chimici in casa e in giardino; piantare fiori che attirino gli insetti utili, come l’achillea, il prezzemolo e il finocchio selvatico; creare rifugi per insetti o lasciare piccole aree non curate del giardino. La coccinella, con la sua bellezza e la sua utilità, ci ricorda che la fortuna non è solo una questione di caso, ma il risultato di un delicato equilibrio naturale. La sua protezione è un impegno che dobbiamo prendere per il futuro dei nostri ecosistemi.