03-07-2026 ore 10:23 | Rubriche - Crema
di Gloria Giavaldi

Asst Crema. Conclusi i lavori al pronto soccorso. Al via i cantieri per Utir e medicina d'urgenza

Si è concluso uno dei tre interventi strategici programmati dall'Asst di Crema allo scopo di migliorare la sicurezza nelle emergenze sanitarie. Il pronto soccorso può contare ora su percorsi differenziati per la gestione dei pazienti in base al rischio infettivo. L'intervento, per un investimento complessivo di circa 600 mila euro, è stato reso possibile grazie ai fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell'ambito delle misure previste dal decreto legge numero 34/2020. L'innovazione ha consentito una riorganizzazione degli ambienti, l’adeguamento degli impianti e il potenziamento dei sistemi di trattamento dell’aria. Come spiega il direttore generale Alessandro Cominelli: “ grazie a questa nuova configurazione il pronto soccorso è oggi in grado di attivare rapidamente, in caso di emergenze epidemiche o situazioni che richiedano particolari misure di contenimento del rischio infettivo, percorsi completamente separati e sicuri, garantendo la tutela di pazienti e operatori e assicurando la continuità dell’assistenza”.

 

Medicina di emergenza e urgenza e Utir

Contestualmente sono stati avviati i lavori di adeguamento della medicina di emergenza e urgenza e dell’Unità di terapia sub intensiva respiratoria. Il valore complessivo dei tre interventi strategici ammonta a 4 milioni e 600 mila euro. “Le operazioni in programma – prosegue il direttore – riguardano sia gli aspetti edilizi sia quelli impiantistici e tecnologici e rappresentano un ulteriore tassello nel rafforzamento della rete dell’emergenza ospedaliera”. Nel reparto di medicina di emergenza e urgenza, situato al primo piano della piastra urgenze gli attuali dodici posti letto di degenza ordinaria saranno trasformati in posti letto di terapia semintensiva di tipo A, con la possibilità di essere convertiti rapidamente in posti letto di terapia intensiva in caso di necessità. Analogamente, al sesto piano del monoblocco, nella manica B, l’intervento sull’Utir consentirà la realizzazione e l’adeguamento di cinque posti letto di terapia semintensiva, anch’essi convertibili in terapia intensiva qualora si rendesse necessario affrontare situazioni emergenziali o epidemiche, nel rispetto dei più elevati standard di climatizzazione e trattamento dell’aria.

 

Necessari alcuni trasferimenti

Per consentire l’esecuzione delle opere, la direzione strategica con la collaborazione della direzione medica di presidio, della direzione delle professioni sanitarie e sociosanitarie, dell’ufficio tecnico, dei direttori e dei coordinatori di dipartimento e delle strutture interessate, ha predisposto un articolato piano organizzativo che ha comportato il trasferimento temporaneo delle attività assistenziali e delle degenze in altre aree del presidio ospedaliero. Una riorganizzazione studiata nei dettagli per garantire la piena continuità dei servizi e ridurre al minimo l’impatto sull’attività clinica e assistenziale. La durata prevista dei cantieri è di circa 150 giorni naturali e consecutivi per l’intervento relativo all’Utir e di circa 200 giorni per quello della Meu. L’obiettivo è completare entrambe le opere e rendere pienamente operative le nuove strutture entro la fine dell’anno.

 

'Un passaggio necessario'

 “La contemporanea realizzazione di interventi così rilevanti nel cuore dell’ospedale – commenta Cominelli - potrà comportare, nelle fasi più intense dei lavori, alcuni temporanei disagi logistici o di orientamento per utenti e operatori. Si tratta tuttavia di un passaggio necessario per realizzare un significativo miglioramento della capacità di risposta dell’ospedale, della sicurezza degli ambienti di cura e della qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Un investimento strategico che consentirà all’Asst di Crema di disporre di strutture sempre più moderne, flessibili e pronte ad affrontare le sfide sanitarie del futuro”.