“Se oggi l'ospedale di Crema dispone di un blocco operatorio tecnologicamente d'avanguardia è grazie alla generosità dell'Associazione Popolare Crema per il territorio in sinergia con il Banco Bpm. Ufficializziamo oggi l'ultima tranche di strumenti acquistati grazie alla maxi donazione di un milione e 80 mila euro, annunciata a novembre 2024. Ci ha consentito di garantire alla cittadinanza un miglioramento notevole per tutte le chirurgie di cui il presidio dispone, o meglio di offrire ai cittadini le migliori cure possibili”. Così il direttore generale dell'Asst di Crema, Alessandro Cominelli, in occasione dell'ufficializzazione della donazione di un piano operatorio universale, di una poltrona operatoria per oftalmologia e di sei pensili per chirurgia e anestesia. Alla conferenza stampa erano presenti anche il direttore amministrativo dell'Asst di Crema, Giuseppe Ferrari, i direttori di ortopedia, chirurgia ed oculistica, Alberto Agosti, Marco Monti e Giulio Maione. Per l'associazione Popolare ed il Banco Bpm c'erano il presidente Giorgio Olmo, il direttore della filiale di Crema, Valerio Suppa ed il nuovo responsabile d'area Crema, Cremona, Mantova, Gianluca Bernocchi.
Vicinanza al territorio
Nel rinnovare la vicinanza e la solidarietà all'ospedale cittadino, Olmo non ha nascosto il desiderio di “contribuire attivamente affinché quello di Crema sia un piccolo presidio d'avanguardia, a beneficio di tutta la comunità. Nel corso dell'anno la nostra associazione garantisce circa 250 donazioni ai più diversi enti territoriali, ma un occhio di riguardo per l'Asst l'avremo sempre, convinti che ormai la nostra realtà associativa sia divenuta un interlocutore credibile anche per il mondo politico, non solo locale”. Valerio Suppa, per il Banco Bpm, ha sottolineato come “la vicinanza al nostro territorio sia un pilastro della mission aziendale. Essere vicini all'ospedale è un dovere ed un onore per assicurare un miglior servizio alla comunità”.

Piano operatorio
Ai direttori Agosti, Monti e Maione il compito di illustrare la strumentazione donata, ormai attiva da circa un anno in sala operatoria. Il piano operatorio universale a piani traferibili destinato al blocco operatorio ortopedico, ha un valore di 125.314 euro. Garantisce una modalità di lavoro ergonomico: consente di posizionare il paziente nel modo più adeguato, sostenendo carichi fino a 454 chili. “E' la strumentazione top di gamma disponibile sul mercato” ha spiegato Agosti. “Cambiando la conformazione base e sostituendo i vari dispositivi di cui si compone, permette di realizzare molti interventi diversi”.
La sua versatilità va di pari passo con la sicurezza. “Consente un posizionamento preciso del paziente e, al contempo, una perfetta visione del campo chirurgico”. È realizzato in acciaio inox, trattato con tecnologie di ultima generazione”. Il piano è radiotrasparente su tutta la lunghezza. Garantisce migliore visualizzazione delle strutture ossee e quindi una maggiore precisione chirurgica.
Poltrona per oftalmologia
La poltrona operatoria per oftalmologia, del valore di 35 mila euro è completamente reclinabile per consentire la più corretta posizione di lavoro: “per questa tipologia di operazioni – ha sottolineato Maione – è importante che il paziente, per lo più anziano, sia immobile. Lo strumento che ci è stato donato consente regolazioni precise ed immediate, ma soprattutto sicure. Spicca per versatilità: passa rapidamente da poltrona a letto per procedure prolungate e può essere spostato”. La donazione ha incluso anche una poltrona per chirurgo.
Pensili
I sei pensili per anestesista e chirurgo, del valore di 227.353 euro, integrano in un solo dispositivo le funzioni di distribuzione alimentazione elettrica, illuminazione, sistema connessione dati, distribuzione di gas medicali e supporto di altre apparecchiature per diagnostica, terapia, interventi chirurgici o supporto a funzioni vitali. “Favoriscono una disposizione ordinata delle apparecchiature ed un ambiente di lavoro più funzionale. In particolare – ha chiarito Monti – la migliore logistica in sala operatoria fa sì che vi siano maggiore accessibilità agli strumenti durante le operazioni, quindi minori rischi accidentali e maggiore sicurezza per i pazienti”.

Visione strategica
Alla base di questa “importante donazione da parte dell'associazione, alla quale rinnoviamo ancora i nostri ringraziamenti – ha concluso Cominelli - vi è stata la volontà dell'azienda di migliorare la dotazione tecnologica del blocco operatorio, con una somma donata davvero importante. Questa donazione che ci ha accompagnato per più di un anno, è l'emblema di una strategia aziendale che non vuole assecondare le richieste dei singoli, con interventi spot, ma provare a garantire un miglioramento complessivo dei processi di cura attraverso una dotazione tecnologica innovativa utile a diverse unità operative, in questo caso, appunto, a tutte le chirurgie”. In un momento di grave scarsità di risorse umane, soprattutto del comparto e della dirigenza sanitaria, l'intento dell'Asst di investire sulla dotazione tecnologica, può da un lato rendere il presidio più attrattivo per giovani medici e dall'altro “ridurre il numero di mani impegnate su una singola procedura, potendo contare su un aiuto tecnologico sicuro, efficace ed efficiente”.