02-04-2019 ore 18:29 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Siccità. C’era una volta sua maestà il Po, ora è ridotto a poco più di un piccolo torrente

C‘era una volta un maestoso fiume: il Po. A vederlo oggi si stenta a credere che lo sia ancora. La siccità lo sta riducendo a poco più di un torrente. È impressionante vederlo ridotto in questo stato. Ma cosa sta succedendo? Era già successo nel 2007 ma eravamo a fine aprile con un meno 7,16 metri sotto il livello idrometrico (fonte Aipo). Lo stesso livello attuale, con un mese in anticipo. La portata ridotta a 550 metri cubi al secondo contro i 680 dei più roventi mesi d’agosto.

 

Sponde sabbiose e roventi

L’acqua scorre lenta, in alcuni punti è quasi ferma, e lascia intravedere distese di ghiaia a perdita d’occhio. Le sponde sabbiose e rese roventi, da un’elevata temperatura primaverile, si stanno sgretolando non essendo più sorrette dalla pressione idrostatica delle acque, lasciando precipitare blocchi di sabbia nel fiume stesso. Dall’argine maestro della ciclovia che da Somaglia porta a Piacenza si fa veramente fatica a scorgere lo scorrere dell’acqua. Bisogna arrivare fin sulla riva per osservare quei venti metri in ampiezza del fiume, rimasti vitali. La sponda opposta è solo un’ampia distesa di ghiaia in attesa di scomparire con le prime piogge augurandoci che ciò avvenga al più presto.

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