01-10-2016 ore 17:41 | Rubriche - Costume e società
di Frank Gallagher

Mongolfiera, quel volo magico e silenzioso sulla ricca e antica campagna cremasca

Il cielo esercita da sempre una grande attrazione sugli esseri viventi ed in particolare per noi esseri umani, che faremmo di tutto pur di liberarci dalla forza di gravità che ci tiene coi piedi ancorati a terra e spinti dal nostro smisurato ego, librarci in volo assecondando il portentoso principio di Archimede. Ogni giorno, in cerca di un aiuto o di una conferma, alziamo gli occhi al cielo, ancora dopo tanti anni ci stupiamo come fosse la prima volta per quell’azzurro infinito e non ci stanchiamo di indovinare forme cangianti nelle nuvole che, sospinte dal vento, attraversano il nostro sguardo.

 

Quel volo magico e silenzioso

In un mondo sempre più veloce, tecnologico e chiassoso, che ci consente di raggiungere vari luoghi del mondo nel breve volgere del tempo, rappresenta un’eccezione il volo silenzioso di una policroma mongolfiera, che senza il boato di motori supersonici o scie più o meno velenose, offre ad una manciata di fortunati ‘turisti’ di sostare a lungo sull’abitato e sulla campagna cremasca circostante, luoghi ricchi di storia e di archeoreperti. Curioso che il primo volo accertato di un pallone capace di portare persone risalga ad un periodo simile a questo, il giorno 19 del mese di ottobre del 1783, in una città che tutti abbiamo nel cuore: Parigi, capitale della Francia, del gusto e della libertà.

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