01-01-2020 ore 20:35 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Un fatto d’ambiente cremasco. Il Gheppio, il piccolo rapace e la figura dello spirito santo

Il Gheppio (Falco tinnunculus) è un rapace di piccole dimensioni. Abbastanza comune in Italia, diffuso nel Cremasco. Frequenta ogni sorta di ambiente, anche quello peri urbani. Sovente lo si vede sopra i tralicci dell’alta tensione, sui cavi o sui rami di alberi sporgenti lungo strade asfaltate o sentieri campestri. A volte persino in città. Possiede la capacità di stare sospeso alcuni minuti in volo, formando una figura che nell’iconografia classica rappresenta il simbolo cristiano dello spirito santo, dove nell’Antico Testamento quest’immagine era simboleggiata da una colomba bianca. È l’unico rapace presente nelle nostre regioni capace di tale figura aerea. Caratteristica che lo fa immediatamente riconoscere anche da molto lontano.

 

I nidi e la caccia

Stanziale e nidificante è fra i piccoli rapaci quello che meglio si è adattato allo stravolgimento ambientale. Gli ambienti rurali, con alberi di grandi dimensioni anche isolati, le cascine disabitate, i ruderi e le torri piccionaie sono i luoghi dove privilegia nidificare. Occupando pertugi e sottotetti o sfruttando vecchi nidi di cornacchia abbandonati. La figura dello spirito santo che pratica di sovente gli serve per localizzare nelle vicinanze o nascoste tra le erbe le prede preferite come piccoli roditori, rettili ed insetti sui quali, abbandonata la figura, si getta a tutta velocità. Gli spazi grandi e aperti sono il terreno di caccia preferito, nel quale disegna, volteggiando, ampi cerchi o tragitti lineari che percorre sempre con occhio vigile, attento e pronto alla cattura di piccoli volatili, in genere dei passeriformi, che incontra sul suo tragitto.

 

Rapaci di grande utilità

Maschio e femmina si distinguono per essere morfologicamente un tantino diversi. Più grande e uniformemente colorata la femmina rispetto al maschio, che presenta un testa ampiamente variegata di grigio e azzurro. Su entrambi i sessi sono evidenti due mustacchi neri e vistosi che partono dalla base del possente rostro e sfumano fin verso il collo. La femmina nel periodo della nidificazione e con i piccoli da far crescere diventa una cacciatrice spietata di lucertole e piccoli topolini. Quasi inutile riaffermare la grande utilità resa, in tutti gli abiti presidiati da questi stupendi uccelli rapaci.

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