
Si è conclusa con un ottimo riscontro di pubblico l’edizione 2025 di Link – Orientarsi dopo la terza media, il progetto di orientamento promosso dal servizio Orientagiovani del comune di Crema, in collaborazione con i tavoli di coordinamento per l’orientamento che raccolgono le scuole secondarie di primo e secondo grado e gli enti di formazione professionale del territorio cremasco. L’iniziativa, cuore del percorso annuale di orientamento, ha visto la partecipazione di 742 studenti, accompagnati da genitori e insegnanti, che hanno potuto conoscere da vicino l’offerta formativa del territorio e dialogare direttamente con docenti e referenti scolastici. Nelle due giornate sono stati coinvolti 17 istituti scolastici ed enti di formazione professionale, distribuiti nei sei poli scolastici che hanno ospitato l’evento: l'istituto comprensivo Crema 2 in collaborazione con l’istituto commpresivo Rita Montalcini di Bagnolo Cremasco, l’istituto comprensivo Primo Levi di Sergnano, la Fondazione Manziana in collaborazione con gli istituti comprensivi Crema 1 e Crema 3, l’istituto Giovanni XXIII di Soncino in collaborazione con l’istituto Falcone e Borsellino di Offanengo, l'Enrico Fermi di Montodine e l'istituto Visconteo di Pandino.
Incontri per genitori
Positivo anche il riscontro avuto in seguito agli appuntamenti dedicati ai genitori. Gli incontri hanno coinvolto circa 340 famiglie, distribuite su sette scuole secondarie di primo grado e hanno offerto momenti di approfondimento e confronto sul tema della scelta, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per accompagnare i figli in una decisione serena e consapevole. Come ha spiegato Emanuela Nichetti, assessore a istruzione e formazione del comune di Crema: “giunto ormai alla sua decima edizione, Link si conferma un punto di riferimento per l’orientamento scolastico per il distretto cremasco. L’obiettivo resta quello di accompagnare studenti e famiglie in un percorso di conoscenza e riflessione che valorizzi talenti, interessi e prospettive di ciascuno, rafforzando al contempo il dialogo tra scuole, famiglie e territorio”.