31-03-2026 ore 15:35 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

No al minuto di silenzio a Bossi, la minoranza se ne va. Il centrosinistra: 'uno sfregio alla città'

“Il centrodestra grida al mancato rispetto istituzionale perché il consiglio comunale non ha osservato il minuto di silenzio, richiesto dal consigliere Andrea Bergamaschini, per la morte di Umberto Bossi. Non accettare un voto, non trovando altro modo per dimostrare la propria frustrazione che scappare e non permettendo di fatto di andare avanti con la discussione degli argomenti in consiglio comunale: non è forse questa una questione di rispetto verso i cittadini e chi rappresentiamo?”. Se lo chiede Nancy Pederzani, consigliera del Partito democratico in consiglio comunale, all'esito di quanto avvenuto nella seduta di ieri sera.

 

'Sfregio alla città'

Sembra farle eco anche la collega Teresa Caso della lista civica Crema aperta: “sotto la direzione del consigliere leghista, il centrodestra decide di abbandonare l'aula, dimostrando quanto siano realmente interessati alla nostra città e alle questioni che riguardano i nostri cittadini. Creano la polemica solo per andare sui giornali. È la cosa cui tengono di più in sfregio alla città. Un comportamento di estrema gravità, irrispettoso del ruolo istituzionale cui sono stati chiamati”.

 

'Una prassi consolidata'

Valeriano Cicieriello della lista Crema Lab precisa che la scelta della maggioranza non è stata di natura politica. “Non si è trattato di un voto politico, riferito alla persona. Si è trattato di un voto che andava a ribadire le motivazioni addotte dal presidente del consiglio comunale, di natura procedurale e frutto di una prassi consolidata. Il vero atto politico è piuttosto l’abbandono dell’aula, in sfregio ai lavori del consiglio. Tutto il resto è rumore fastidiosissimo, che distoglie il consiglio e il dibattito cittadino dai temi che davvero contano per la città”.