31-03-2026 ore 21:00 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Ex università, un polo 'rigenerato' a 360 gradi diverrà casa di innovazione e formazione

“Un aggiornamento prezioso per uno dei patrimoni più importanti della città”. In un consiglio comunale a dir poco acceso, il vicesindaco e assessore alla pianificazione territoriale e patrimonio Cinzia Fontana ha risposto all'interrogazione della consigliera di Forza Italia Laura Zanibelli sulle sorti dello stabile dell'ex università. “Il progetto appaltato riguarda tre lotti funzionali distinti ed autonomi derivanti dalla partecipazione a tre diversi bandi, ma che stiamo attuando attraverso una procedura integrata per garantire i principi di economicità ed adeguatezza dell’azione amministrativa”.

 

Gli interventi

Gli obiettivi principali del progetto mirano ad un adeguamento sismico e strutturale, oltre che ad un rinnovamento funzionale, energetico e di sicurezza di parte dell’immobile. Gli interventi riguardano: l’adeguamento strutturale e sismico dell’intero edificio, al fine di rispondere alle normative vigenti anche in ambito sismico. L'intervento sull'Ala B risulta cruciale anche dal punto di vista statico in quanto questa ala non aveva subito consolidamenti strutturali con il precedente intervento; il rifacimento del manto di copertura dell’intero edificio, risolvendo le problematiche di tenuta all’acqua attraverso un nuovo sistema di raccolta; la  rifunzionalizzazione impiantistica orientata al risparmio energetico al piano terra dell’Ala A; la riorganizzazione mirata di alcuni spazi al piano terra dell’ala A, in particolare attraverso la creazione di un nuovo laboratorio di cosmesi e la rifunzionalizzazione di uffici e depositi in nuovi laboratori didattici; la demolizione della copertura del portico di connessione tra ala A e ala B”.

 

Lo stato di avanzamento dei lavori

“I lavori sul primo lotto risultano compiuti al 55 per cento e finanziati attraverso il bando emblematici di Fondazione Cariplo. I lavori del secondo lotto, finanziati con bando regionale, sono ultimati all'80 per cento: mancano le lavorazioni riguardanti i controsoffitti e alcune lavorazioni impiantistiche elettriche. Gli interventi sul terzo lotto, finanziati dal Pnrr, sono pressoché ultimati. Il valore complessivo del progetto, spalmato su tre bandi, ammonta a 5.117.428,40. Al momento la spesa complessiva liquidata ammonta a 3.726.713,63 ossia pari al 72.8 per cento, mentre abbiamo sinora ricevuto circa il 30 per cento delle risorse assegnate: è grazie alla capacità di questo comune di anticipare le risorse, che riusciamo a garantire la liquidazione degli stati di avanzamento lavori quando questi ci vengono presentati”

 

Ritardi e ulteriori costi

I lavori si concluderanno entro il mese di giugno. Fontana ha fatto chiarezza anche sulle motivazioni dei ritardi: “da un lato l'apposizione del vincolo della sovraintendenza tra l'approvazione del progetto ed il progetto definitivo, dall'altro la necessità di modifiche e migliorie al progetto emerse in fase esecutiva, motivate dalle necessità di adeguamento a livello impiantistico alle normative di sicurezza. Ancora l'integrazione di altri progetti, come quello proposto dagli Its per la partecipazione ad ulteriori bandi per laboratori, oppure quello per il fotovoltaico in vista della Cer , la necessità di approvare una variante in corso d’opera e la realizzazione di nuovi impianti tecnologici nell'Aula magna. Sono stati stimati costi ulteriori per 584.113 euro.

 

Innovazione e rigenerazione

Tra i finanziamenti disponibili, il comune per l'implementazione della Cer ha già stanziato risorse proprie per 1.215.809,70 euro. Fondazione Its Nuove tecnologie per il Made in Italy ha partecipato a due bandi: il bando Pnrr dedicato al Potenziamento dei laboratori degli Istituti Tecnologici Superiori ottenendo un finanziamento di circa 1.940.000 euro e il bando di regione Lombardia per la realizzazione di interventi infrastrutturali di ristrutturazione e ammodernamento realizzati dalle Fondazioni Its Academy e finalizzati ad attività formative con la presentazione di un progetto di circa 2.200.000 euro. La Fondazione Its Giulio Natta di Bergamo, anch’essa grazie alla partecipazione al bando PNRR, ha chiesto la concessione di spazi presso l’immobile ex Olivetti al fine di realizzare una propria sede operativa, dedicata all’erogazione di percorsi di alta formazione tecnica superiore nel settore cosmetico, in coerenza con i fabbisogni del tessuto produttivo locale. Queste novità danno il senso di un progetto di rigenerazione a 360 gradi, facendo leva non solo sulla riqualificazione strutturale, ma anche di innovazione formativa, tecnologica ed ora anche ambientale e sociale. Così come si integra con tutto ciò che sta fuori e intorno alla struttura, come il progetto di riqualificazione del parco della Pierina.

 

Lavori presenti e futuri

I lavori impattano sul piano terra dell'Ala A, per lo più destinato ai corsi e ai laboratori degli istituti post-diploma di alta specializzazione tecnologica. Nel dettaglio circa 3300 metri quadri verranno concessi per minimo 10 anni alla Fondazione Its Academy Nuove tecnologie per il Made in Italy, mentre 480 metri quadri alla Fondazione Its Academy Giulio Natta di Bergamo. Vi è poi l'aula magna. Per quanto riguarda invece la parte oggi non interessata dai lavori si stanno vagliando diverse opzioni, in una relazione e collaborazione che in particolare il sindaco sta promuovendo in modo sempre più forte tra comune, imprese, associazionismo, scuole, centri di ricerca, diversi attori istituzionali, fondazioni, coinvolgendo nella programmazione il livello territoriale e non solo quello comunale. L'intento è quello di provare a sviluppare un’economia contemporanea, della conoscenza, della ricerca, dell’innovazione. E' a questo che si pensa quando si parla di come laboratori e attività a servizio delle imprese e delle start-up, come sede di cluster della cosmesi, come occasione per disegnare l’edilizia scolastica dei prossimi anni intesa anche come condivisione e intreccio di percorsi formativi e come zona di innovazione e sviluppo”. L'osservazione mossa dalla consilgiera Zanibelli è quella di “una mancanza di visione strategica, che in questo caso ha portato ad un aumento dei costi, nel caso del sottopasso di santa Maria ha diviso in due la città, precludendo l'autonomia delle persone con disabilità e fragilità”.