
Oggi formalmente si chiude il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma resta ancora del lavoro da fare. La conclusione formale non mette dunque la parola fine a quella grande opportunità approvata dalla commissione europea il 13 luglio 2021, che passa sotto il nome di Pnrr. “A Crema – ha spiegato con un evidente grado di soddisfazione il vicesindaco Cinzia Fontana – non ci siamo limitati a recepire i contributi garantendo digitalizzazione e riqualificazione di spazi, abbiamo plasmato nuove opportunità di inclusione e autonomia per le persone con disabilità e le persone anziane, abbiamo dato un forte impulso all'innovazione anche in contesti prima esclusi, abbiamo rigenerato spazi affinchè possano divenire luogo di comunità. Non si è trattato solo di riqualificare muri, ma di dare vita a nuovi presidi di prossimità. Per le persone, per le comunità. Il Pnrr è stato un grande aiuto nell'ottica della rigenerazione. Un percorso che deve continuare giorno dopo giorno. Un'idea di città che vede nell'evoluzione e nel cambiamento l'occasione per fare meglio, per stare al passo coi tempi. Per non lasciare indietro nessuno. Il Pnrr è stato un volano: ha aperto le porte al futuro. Ecco perchè oggi non si chiude un percorso, oggi continua un impegno che ci vede tutti coinvolti per una comunità più unita, attenta, accogliente e anche innovativa”.
No alla burocrazia delle virgole
Prima di entrare nel dettaglio, Fontana tiene a ringraziare “tutti gli uffici comunali che in questo periodo si sono tanto spesi. Il Pnrr è stata una grande opportunità e proprio per questo ha richiesto tanto impegno e tanto lavoro da parte di tutti. Ora restano due mesi di tempo per rendicontare: mi auguro non abbia la meglio la burocrazia delle virgole. Non voglio essere fraintesa: i controlli sono importanti ed è corretto che ogni lavoro venga svolto nel rispetto di tempi e target e verificato. Spero solo che non ridurremo un'esperienza così importante per Crema, per il territorio e per la comunità ai conti”.
Luoghi nuovi per tutti
Le risorse Pnrr spettanti al comune di Crema ammontano a 14.651.691 euro di cui 8.022.356 euro erogati entro giugno 2026. Il valore complessivo delle opere e dei progetti realizzati sul territorio ammonta a 19.386.599 euro. Per quanto riguarda la prima missione, finalizzata a migliorare l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione nella Pubblica amministrazione, sono stati realizzati 14 progetti (l'ultimo verrà concluso il 27 luglio) per un contributo complessivo previsto di 936.985 euro. Hanno consentito il rifacimento del sito web del comune, l'implementazione ed il miglioramento di app e servizi digitali. Nell'ambito dell'istruzione e della ricerca, sono stati ultimati i lavori per la nuova mensa Braguti e per il nuovo asilo nido di via IV Novembre: nel primo caso il contributo previsto di un milione e 78 mila euro andrà a totale copertura del quadro economico, mentre nel secondo caso il contributo previsto ammonta a 2 milioni e 607 mila euro su un quadro economico totale di tre milioni e 70 mila euro. Nella stessa missione rientrano un contributo di 100 mila euro per gli arredi al nido, per cui al momento è stato completato l'ordine di acquisto e lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza e adeguamento antincendio di alcune scuole cittadine per un contributo Pnrr complessivo di 595 mila euro. Per rendere possibili queste opere il comune ha previsto risorse proprie per 521.458 euro. “L'obiettivo di questa missione – spiega Fontana -non era solo quello di migliorare gli spazi, ma anche quello di aumentare i posti negli asili nido, donando peraltro a Crema due luoghi completamente nuovi: obiettivo raggiunto”.
Welfare che sostiene e valorizza
Conclusi sono anche i lavori al parco della Pierina, un luogo restituito alla città. In questo caso il contributo previsto ammonta a 991 mila euro. Ultimati anche i lavori per il lotto B dell'area Ex Olivetti. Qui il contributo Pnrr è valso 1.873.444 euro, cui si aggiungono risorse provenienti dalle casse comunali, dal bando Emblematici di Fondazione Cariplo e dalla regione Lombardia per oltre 4 milioni e 200 mila euro. “Non la fine di un percorso, ma una tappa importante per un cammino condiviso”. Inaugurata di recente anche la sede cremasca del centro per l'impiego. In questo caso il contributo Pnrr è valso 2.163.297 euro. A 4.306.465 euro ammonta il contributo previsto per i servizi sociali, la marginalità e la disabilità. In questo caso le risorse spettano all'intero ambito. Sono state realizzate azioni di supporto e sostegno a 40 famiglie con minori in difficoltà, sono stati offerti servizi di sostegno ad operatori sociali a rischio burnout e sono stati implementati percorsi di autonomia per persone con disabilità. “L'obiettivo di queste progettualità – ha spiegato Fontana – è quello di assicurare una presa in carico globale e accompagnare persone con fragilità nel loro percorso di vita. Vogliamo farlo promuovendo un welfare che non si limiti a garantire servizi, ma favorisca la valorizzazione delle persone per le proprie risorse ed abilità”. Le progettualità sono state condotte in coprogettazione con il Terzo settore”. In particolare le unità abitative, adibite a progetti di vita indipedente, sono state messe a disposizione dalla cooperativa il Seme di Castelleone, l'Oasi di Soncino e Fondazione Benefattori Cremaschi con la gestione diretta di Anffas Crema. Offriranno occasioni di autonomia rispettivamente a quattro, cinque e sei persone. Si sono conclusi anche i lavori per i progetti di housing temporaneo in tutto l'ambito cremasco: due alloggi a Spino d'Adda, quattro a Crema in via Bramante e tre presso il complesso della Ex misericordia. Passi avanti anche per l'efficientamento energetico di 150 unità abitative di edilizia residenziale pubblica, per un investimento complessivo di più di 17 milioni: la richiesta di finanziamento è stata presentata nei termini.
Le case e gli ospedali di comunità nel Cremasco
Il Pnrr porta sul territorio anche nuove strutture sanitarie: le case e gli ospedali di comunità. L'obiettivo è rendere l'assistenza sanitaria e sociosanitaria sempre più prossima. Due sono le case di comunità attive sul territorio: una a Crema e l'altra a Rivolta d'Adda. Gli ospedali di comunità, strutture a prevalente gestione infermieristica, fungono da ponte tra la degenza per acuti e il rientro al domicilio in particolari casi che necessitano di presa in carico. Sono presenti a Rivolta d'Adda e a Soncino. Nei giorni scorsi regione Lombardia ha comunitcato di aver raggiunto i target prefissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) relativi al potenziamento della rete sanitaria territoriale. Grazie a una puntuale programmazione e al rispetto delle tempistiche stabilite, saranno realizzate e rese operative tutte le 187 case di comunità (186 entro il 30 giugno e una entro il 15 luglio) e i 60 ospedali di comunità sul territorio regionale. Lo hanno annunciato, il presidente della regione Attilio Fontana e l'assessore al welfare, Guido Bertolaso. Con l’attivazione delle strutture previste, regione Lombardia ha centrato l'importante obiettivo di garantire una casa di comunità ogni 50 mila abitanti, assicurando una copertura omogenea, equa e di prossimità per tutta la popolazione lombarda. Oltre il target previsto dal Pnrr saranno realizzate in Lombardia altre 16 case (203 in totale) e altri 8 ospedali di comunità (68 totali).
