
“Abbiamo chiesto la progettazione di un ponte provvisorio, l'individuazione di una viabilità alternativa e l'attivazione di servizi di mobilità dedicati, soprattutto a sostegno delle persone più fragili e dei residenti di San Bernardino e Castelnuovo. Appelli, proposte e interrogazioni sono sistematicamente caduti nel vuoto”. Forza Italia fa notare che in queste settimane successive alla chiusura del ponte di via Cadorna “le fotografie e le parole del sindaco abbondano,le decisioni invece no”.
'Fallimento politico'
I forzisti ritengono che la giunta “avrebbe dovuto studiare per tempo soluzioni alternative, valutandone costi e fattibilità: ad esempio riorganizzando il servizio Miobus, oggi sottoutilizzato ma con costi già sostenuti, destinandone una parte a collegamenti dedicati per San Bernardino e Castelnuovo, oppure verificando convenzioni con altri operatori del trasporto. Non aver pianificato nulla in anticipo fa apparire oggi insormontabili soluzioni che, invece, sarebbero state praticabili. La chiusura del ponte non è una fatalità imprevedibile. È il risultato di anni di sottovalutazioni, di scelte sbagliate e di una totale assenza di programmazione. Rappresenta il fallimento politico e amministrativo di questa giunta e di tutti i suoi componenti, a partire dal sindaco, che aveva il dovere di preparare la città a un'eventualità che era nota da tempo”.
'Dopo le parole, i fatti'
Sulla variazione di bilancio di fine luglio, Forza Italia chiede rassicurazioni circa le “risorse per il ponte provvisorio, anche rinunciando ad altre spese meno urgenti. Dicano finalmente ai cittadini dove intendono realizzarlo e con quali tempi certi. Solo così daranno seguito all'impegno assunto in consiglio comunale con l'approvazione dell'emendamento presentato dal centrodestra. Dopo tante parole e tanti incontri, è arrivato il momento dei fatti. La politica si misura sulla capacità di prevenire i problemi, non di inseguirli quando ormai sono esplosi. È questa la differenza tra amministrare e improvvisare. Purtroppo, sulla vicenda del ponte, l'amministrazione Bergamaschi ha dimostrato di appartenere alla seconda categoria”.