30-05-2020 ore 20:30 | Politica - Madignano
di Claudia Cerioli

Madignano. Controllo vicinato, il successo del progetto di civiltà e protezione sociale

A Madignano, l’idea del controllo di vicinato è nato nel 2017 da Adriano Biondini. All’epoca si decise di aprire un gruppo Whatsapp di controllo del territorio costituito dalla sezione ciclisti e successivamente è stato esteso a tutta la polisportiva madignanese. Come spiega il sindaco Elena Festari, visto l'ottimo funzionamento del gruppo, il paese è stato suddiviso in varie zone: nel gruppo sono state inserite cinque persone per area prediligendo coloro che conoscevano meglio i luoghi.

 

Associazione

Obiettivo principale ridurre l’anonimato tra vicini e crea reti di protezione per i soggetti più vulnerabili quali anziani e persone sole, quindi intercettare le situazioni potenzialmente pericolose. Ad esempio macchine (non solo con targhe straniere) che passano ripetutamente nelle vie o sconosciuti che osservano portoni e giardini. Nel 2018 il gruppo è entrato nell’associazione Comitato controllo del vicinato e in tutto il paese (frazioni comprese) sono stati affissi i cartelli gialli che identificano l’iniziativa.

 

Controlli

Ad oggi il gruppo Whatsapp conta circa 50 iscritti, ha regole precise. I partecipanti comunicano solo l'avviso di allerta, i commenti sono limitati per evitare di intasare la chat. Fanno parte del comitato anche alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine che, generalmente, danno avvio ai controlli necessari. Insomma, il controllo capillare del territorio madignanese “aiuta i residenti ad individuare le vulnerabilità ambientali, strutturali e comportamentali che rappresentano delle opportunità per i malviventi.

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