30-05-2014 ore 20:39 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Partecipate, Crema passa alla fase 1: le azioni societarie detenute dal Comune confluiscono in Cremasca Servizi srl

In attesa di mercoledì 11 giugno, data di presentazione del bilancio 2014, con la conferma dell'aumento della tassazione, prosegue il progetto di riorganizzazione delle aziende partecipate del Comune di Crema. Venerdì 6 giugno, durante il consiglio comunale, convocato a partire dalle 15.30, si procederà con l'attuazione della Fase 1 dell'operazione, sancita della delibera 85 del 19 dicembre scorso.  

 

Conferimento in Cremasca Servizi

In estrema sintesi, il documento approvato a maggioranza in consiglio comunale con alcune polemiche prese di posizioni, prevede il conferimento in Cremasca Servizi srl delle partecipazioni societarie di proprietà del Comune di Crema nel capitale sociale di Scrp spa, Reindustria scrl, Padania Acque spa e Banca Popolare Etica Scpa e contestuale adozione da parte di Cremasca Servizi srl di un nuovo statuto sociale.

 

Partecipazioni concentrate
Secondo quanto disposto dallo Stato, "i Comuni con popolazione compresa tra i 30 mila ed i 50 mila abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società", pertanto entro il 31 dicembre 2013 sono state messe in liquidazione le altre società già costituite. Crema ha deciso di concentrare tutte le partecipazioni societarie in un'unica società, individuata come holding, Cremasca Servizi srl, totalmente partecipata dal Comune.

Liquidata Scs Servizi Locali
Di concerto con Scrp è stato disposto il ricollocamento di tutti i servizi attualmente affidati a Scs Servizi Locali, che sarà messa in liquidazione. Infine si procederà a realizzare la terza ed ultima fase, con la fusione di Cremasca Servizi srl in Scrp spa.

 

Doverosa e utile razionalizzazione

Come lo scorso dicembre, all'indomani dell'approvazione in consiglio comunale, l'allora consigliere del Pd, Matteo Piloni ebbe modo di spiegare, la delibera 85 è una "doverosa e utile razionalizzazione delle Partecipate", da vedere "soprattutto nell'ottica di migliorare la qualità dei servizi in città e non solo".

 

La lunga gestazione

"La delibera quadro di riorganizzazione delle aziende Partecipate – aggiunse Piloni - è un documento che ha avuto una lunga gestazione, "frutto di un'approfondita analisi da parte di tutta la maggioranza. La più importante delibera portata fino ad oggi in consiglio comunale. Una scelta politica ben precisa che vuole imprimere una svolta".

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