30-03-2026 ore 18:29 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Casa, trasporti e reti sociali all'Arci di san Bernardino: 'visioni comuni per migliorare'

“Serve dare spazio ad una politica che riparta dai territori, che faccia proprie le istanze dei cittadini ed offra soluzioni a problemi comuni. L'esito del referendum, con particolare riguardo all'alta affluenza registrata, ci dice che i cittadini vogliono dire la loro, quando comprendono che la posta in gioco è importante e capiscono che il loro volere viene ascoltato, che vale. Allora, non disperdiamo questo patrimonio: costruiamo insieme progetti che partono dai territori per il benessere di tutte le persone”. Con questo intento Sinistra Italiana ha inteso avviare un ciclo di incontri per conoscere buone prassi anche nei territori vicini, non per “emulare, ma per costruire visioni comuni”. Lo ha chiarito Paolo Losco, coordinatore provinciale del partito, prima di dare il via all'incontro sui temi del welfare: casa, mobilità giovanili, reti sociali, giustizia riparativa e servizi all'infanzia e alle giovani famiglie. Erano presenti il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi e l'assessore al welfare Anastasie Musumary.

 

Agire in rete

Sono intervenuti Emanuele Manzoni, presidente della commissione welfare di Anci nazionale e assessore al welfare del comune di Lecco e Rosita Viola, consigliere comunale di Cremona e già assessore al welfare medesimo comune. Moderati dalla giornalista Gloria Giavaldi, hanno evidenziato “il ruolo degli enti locali nel garantire condizioni di equità sociale. Lo stabilisce l'articolo 3 della nostra Costituzione, ma garantire un sistema di servizi sociali equo e proattivo, ossia capace di rispondere a crescenti ed eterogenei bisogni, oggi significa avere un obiettivo chiaro, quello del benessere di tutte le persone. In un momento in cui non si parla più di povertà al singolare, si ravvisano tante e diverse forme di povertà. A Lecco, ad esempio, su 22 mila nuclei familiari, il 40 per cento sono persone sole. Le politiche che oggi un comune è chiamato ad attuare non devono lasciare indietro nessuno. In questo panorama è chiaro che l'agire in rete è un metodo, coprogrammare e coprogettare è necessario, ma significa non perdere d'identità, non perdere di vista la linea politica: i comuni devono dialogare con il Terzo settore, ma i comuni restano i comuni ed il Terzo settore resta il Terzo settore” ha esordito Manzoni. Rosita Viola ha chiarito come nel sistema sociale, vi sia stato uno spartiacque, rappresentato dalla pandemia: “il welfare ha cambiato volto, ha dovuto far fronte ad una serie di nuove fragilità e far maturare nei territori una crescente forma di corresponsabilità”. Il tema delle fragilità sociali, non è un peso che grava sul settore pubblico, nonostante negli enti locali la spesa sociale la faccia da padrona, ma “una questione collettiva da affrontare con consapevolezza e partecipazione”.

 

Politiche dell'abitare

Tra le emergenze sociali più importanti vi è quella abitativa. “Le politiche abitative oggi – ha chiarito Manzoni – non si esauriscono nel dare un alloggio pubblico a chi vive in condizioni di vulnerabilità, quindi nel dare una risposta ad un bisogno fondamentale. É più corretto parlare di politiche dell'abitare. A Lecco, come in molte altre città italiane, il patrimonio abitativo pubblico comunale è minoritario rispetto alle richieste. Intanto, abbiamo promosso politiche per l'efficientamento energetico delle strutture di edilizia residenziale pubblica esistenti, abbiamo reintrodotto il contributo affitti per famiglie in condizioni di fragilità e stabilito con i costruttori, per una porzione del nuovo costruito, condizioni di vendita o di affitto calmierate. Riteniamo anche che per dare una svolta alle politiche abitative sia necessario mixare competenze urbanistiche, sociali, edili, per fare in modo che rispetto al tema si possa sviluppare uno sguardo attivo ed anche i giovani costruttori siano incentivati ad offrire soluzioni”. Particolare attenzione è stata posta anche al tema della manutenzione degli alloggi e all'accoglienza di richiedenti asilo. Anche Viola ha evidenziato la scarsità degli alloggi di edilizia residenziale pubblica comunali, rimarcando come spesso la questione venga lasciata solo ai comuni, tuttavia pensare “alle politiche abitative oggi, significa allargare lo sguardo”. E quindi “agevolare le relazioni con la mediazione abitativa ed i tutor condominiali”.

 

Per i più giovani

Sul tema dei trasporti, Lecco fa scuola: “abbiamo fatto in modo che il trasporto pubblico locale fosse gratuito per gli under 19. Questa non è solo una misura di welfare: promuove una nuova idea di mobilità, alternativa all'uso della macchina, sin dalla più giovane età e fa sì che anche i più piccoli sviluppino nuove forme di autonomia ed indipendenza”. Lo sguardo sui giovani, in particolare, interessa anche la costituzione a Lecco di un centro dedicato all'applicazione della giustizia riparativa: “consente un lavoro corale di rieducazione e reinserimento del reo, ma anche un dialogo con la vittima. Quando viene commesso un reato si rompe un equilibrio sociale. Fatta nostra la funzione rieducativa della pena, abbiamo inteso, anche in forte collaborazione con il Terzo settore, ristabilire quel patto sociale”. Questo impegno riguarda fortemente anche “l'educazione, i luoghi di lavoro e soprattutto le scuole”. A Cremona, anche in rete con Crema, è stato fatto un importante lavoro “per rendere concreto e possibile l'operato dell'ufficio di esecuzione penale esterna, con uno sportello dedicato. Diverse sono le progettualità attuate sul nostro territorio per dare attuazione alla finalità rieducativa della pena” ha spiegato Viola, “è stata anche ideata una Scuola delle seconde opportunità”.

 

Politiche educative

In chiusura, con l'assessore alle politiche educative del comune di Cremona Roberta Mozzi, un cenno ai servizi educativi 0-6 e al supporto alle famiglie: “serve un investimento di tipo culturale, prima che economico. Il nostro comune ha scelto di investire sulle mense scolastiche, promuovendo in collaborazione con Asst un menù rispettoso delle peculiarità dei più piccoli. Di pari passo, stiamo promuovendo iniziative formative per insegnanti ed educatori e stiamo coinvolgendo attivamente le famiglie nell'adozione di un comune manifesto pedagogico”. A Lecco i posti pubblici al nido sono aumentati del 30 per cento. Con la costruzione del nuovo nido l'aumento sarà del 60 per cento. “L'obiettivo – hanno chiuso Mozzi e Manzoni – è quello di favorire una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed una buona cura e crescita dei più piccoli”.