“Stiamo lavorando alla costruzione di una proposta credibile e incisiva. Il candidato? Sarà la persona giusta al momento giusto. Pensiamo che la Crema di domani debba smetterla di restare chiusa nelle quattro mura cittadine: il futuro è fatto di collegamenti solidi verso le vicine città lombarde per favorire studio e lavoro in primis per i giovani e le giovani famiglie e da una realtà cittadina che investe sulla produttività e valorizza i propri poli industriali d'eccellenza attraverso infrastrutture strategiche ”. Per Forza Italia, dunque, le priorità per il futuro sono tre: infrastrutture, giovani e mondo produttivo. Lo hanno chiarito, ospiti della redazione di Cremaonline, la capogruppo in consiglio comunale a Crema Laura Zanibelli ed il coordinatore locale Alessandro Mirelli.
Welfare
Serve uno sguardo diverso “anche sul sociale”. Oggi il welfare cremasco “è privo di una guida solida. L'idea della coprogettazione è condivisibile, se basata su una sussidiarietà concreta. Oggi è sbagliato l'approccio. Il nuovo bando della coprogettazione lo ha reso evidente: non c'è la volontà di valorizzare la tanta ricchezza del Terzo settore presente sul territorio cremasco, secondo le varie specificità. È stato fatto un bando unico per i vari programmi della coprogettazione, non uno per ogni programma, come da sempre chiediamo. Questo non ha consentito di valorizzare le tante competenze diversificate che le realtà del Terzo settore potrebbero mettere in campo per l'elaborazione di proposte, ad esempio per l'infanzia, la disabilità, l'abitare. Crema gode di tantissime realtà che nei diversi ambiti avrebbero qualcosa da dire e da proporre: ben diverso dal “costringerle” ad un’unica filiera, senza ancora sapere oggi quante realtà siano veramente cresciute negli anni nel welfare. La giunta avanza a piccoli passi, con iniziative spot e non riesce a valorizzare le realtà per il proprio ambito di competenza”. L'unico settore nel quale si è fatto largo, “grazie a Caritas, un approccio diverso è la gestione della povertà, a partire dalla riorganizzazione in subambiti”.
Infrastrutture e giovani
Gli esponenti di Forza Italia illustrano poi le linee programmatiche per il futuro e per consentire a Crema di “uscire dall'isolamento. Il prolungamento della Gronda Nord? A parte la figuraccia fatta da Bergamaschi e da Piloni che ha dovuto ritirare l’emendamento basato su una presunta stima di 20 milioni non presente in comune, non è certamente questo il collegamento strategico da realizzare: ne serve uno verso la Brebemi. Comunque, quanto questo prolungamento ci costerà non è certo: crediamo che finirà per costare anche molto più di 20 milioni e non sarà per nulla funzionale a chi chiede un’area industriale più collegata alle infrastrutture strategiche”. Ancora per i giovani, “sarebbe utile lavorare ad un palazzetto dello sport, il grande assente di questa amministrazione, per dare vita ad una struttura capace, tra le altre cose, di valorizzare la valenza educativa dello sport”.
Gli 'ex'
La mancanza di visione si avverte, secondo Zanibelli, anche nel “disastro annunciato del ponte di via Cadorna, per cui siamo in attesa di conoscere il progetto esecutivo” e nella “riqualificazione di viale Europa, che verrà realizzata su alienazione e per cui un progetto ancora non c'è. Ci dicono che il 2026 sarà l'anno della svolta: il tempo stringe e le idee non sono ancora chiare”. Mirelli evidenzia la mancanza di visione d'insieme anche “rispetto a due grandi progettualità che segneranno il futuro della città di Crema: gli ex Stalloni e l'ex Pierina”. “Spiace che al sindaco questa denominazione non piaccia” interviene Zanibelli, “ma è la realtà: non la pre, né la post, è la realtà che Crema si trova a vivere oggi”. “Sugli ex Stalloni – riprende Mirelli – bene l'accordo con Regione per il concambio con l'ex tribunale, ma un progetto così importante non può avanzare per step, sarebbe stato meglio avere da subito un quadro complessivo”. Mirelli evidenzia “la necessità di un confronto aperto con le associazioni, il mondo produttivo e le persone che vivranno quei luoghi. Al contrario, questa amministrazione procede in solitaria secondo la propria parziale idea. Stesso metodo sullo stabile della ex-Pierina”.
Formazione, viabilità e sicurezza
Zanibelli fa notare che “rispetto alla Pierina, si parla solo del parco, nessun disegno, nessuna strategia è stata approntata sulla struttura. Fa piacere, inoltre, che ora tornino ad interessare le sorti dell'ex università come area da valorizzare, ma chi c'è stato al governo della città negli ultimi 13 anni? Non sarebbe stato meglio pensarci prima? Intanto si sistema l’involucro senza un progetto sul contenuto, sia esso l’Its o il Galilei”. Bergamaschi ipotizza ora in quell'area lo spostamento del Galilei, sia per recuperare spazi sia per decongestionare via Libero Comune “Solo ora? Serviranno progetti, serviranno risorse. Almeno fa piacere sapere che anche la sinistra si sia accorta di un problema di viabilità e di sicurezza in via Libero Comune: un problema che c'è da tempo e che non è mai stato affrontato da questa amministrazione con consapevolezza. Anzi, da 13 anni hanno solo bloccato il progetto del polo scolastico senza pensare a mettere in sicurezza gli studenti come da subito previsto. Basta iniziative spot, per amministrare Crema servono visione e strategia”.
Mancanza di indirizzo
“Crema oggi manca di un chiaro indirizzo da parte del sindaco. Bergamaschi lo ha dimostrato nel caso di Reindustria e nel caso di Padania Acque. Ha mancato di trasparenza: per Rei non ha reso noto in commissione garanzia un indirizzo, che aveva già maturato, da proporre agli altri soci, Cremona in primis, piuttosto che subirlo; per Padania Acque, astenendosi dal voto di modifica dello statuto, ha disatteso un'indicazione già votata dal consiglio comunale e da lui stesso. Ciò significa che il consiglio dovrà esprimersi nuovamente con uno spreco di tempo e di risorse. Quanto accaduto lede il significato istituzionale del consiglio comunale”.