28-12-2022 ore 18:12 | Politica - Crema
di Silvia Rossi

Casa di comunità in via Gramsci, per Piloni 'la novità sono i cartelli: è iniziata la propaganda'

“Anche Crema ha la sua casa di comunità. O meglio, ha i cartelli che indicano la casa di comunità. Proprio come tutte le strutture che il duo meraviglia Fontana-Moratti ha inaugurato in questi mesi. I servizi e gli spazi della sede di via Gramsci sono infatti gli stessi di sempre. Così come sono uguali i disagi per le persone anziane e con disabilità. Che resteranno tali almeno per un altro anno”. Passa il tempo e prosegue anche il dibattito circa la scelta di regione Lombardia di collocare la futura casa di comunità in via Gramsci. A ricordarlo, oggi, è il consigliere regionale Matteo Piloni. “Il prossimo 9 gennaio i cartelli saranno inaugurati dal nuovo assessore regionale alla sanità Guido Bertolaso. Il terzo assessore in cinque anni, così come tre sono stati i direttori generali della sanità lombarda che si sono avvicendati durante la legislatura”. Un’inaugurazione che, secondo Piloni, “ha il sapore dell’ennesima passerella, perché in via Gramsci, di nuovo, ci sono solo i cartelli”.

 

Medicina territoriale

“Ricordo che per la realizzazione delle case di comunità la regione utilizzerà risorse europee del Pnrr. Per ogni casa di comunità è prevista una spesa di 1.5 milioni di euro. Il resto deve essere garantito dalla regione che, a questo punto, sta dimostrando di non volere investire nella sanità di territorio e nelle esigenze del cremasco che, ad oggi, su un bacino di 165 mila abitanti vede solo due case di comunità: una a Crema, in un immobile non adeguato dal punto di vista dell’accessibilità, e l’altra presso il santa Marta di Rivolta d’Adda. Un po’ pochino per una regione che deve potenziare la medicina di territorio”. Secondo il consigliere non vi è stato un rinnovamento: “le case di comunità sono le stesse di prima. E anche qualora venissero completate, non sarebbero comunque sufficienti a coprire il vuoto della medicina di territorio creato da chi da 28 anni governa la nostra regione.

 

'Al via la propaganda'

Piloni ricorda come “le case della comunità sono state imposte a regione Lombardia dal governo per rafforzare la medicina di territorio, che in Lombardia non c'è. Perché in questi ultimi vent'anni la nostra regione ha puntato solo sugli ospedali. Il Covid ha reso evidente l'assenza della medicina di territorio. Di case di comunità ne servirebbero 1 ogni 25 mila abitanti, ma la Lombardia ne ha previste 1 ogni 50 mila. Perché? Perché qui, diversamente da altrove, si parte da zero”. La critica è chiara: “in alcuni casi le strutture sono vuote, in altre, come il caso del presidio di via Gramsci, non sono adeguate allo scopo. Il motivo? In Lombardia non si è investito sulla medicina di territorio. E quindi mancano i medici, i pediatri di base, la guardia medica e si continua ad andare al pronto soccorso. Per il consigliere dem “con le inaugurazioni è iniziata la propaganda”. A Crema “la soluzione migliore sarebbe stata quella di investire le risorse nel recupero dell’immobile dell’ex tribunale, adiacente all’ospedale. Dotato di ampi spazi, parcheggi e molto più accessibile, come ben dimostra il centro vaccinale. Fontana e Moratti hanno deciso di mettere i soldi del Pnrr nella sede di via Gramsci, nonostante tutte le oggettive criticità logistiche sollevate, a partire dalle difficoltà di parcheggio e di accessibilità, e nonostante le rassicurazioni verbali di Fontana in visita a Crema in due occasioni. Altra occasione sprecata”.