
Due anni fa, l’amministrazione comunale di Montodine ha deciso di avvalersi di alcuni falchi per risolvere, in maniera naturale, il problema dei piccioni che recano danni al cimitero. Il falco è infatti predatore del piccione terraiolo.Come spiega il sindaco Alessandro Pandini: “abbiamo siglato una convenzione con una ditta specializzata di Cremona per il servizio due volte al mese. Per il 2026 non abbiamo ancora calendarizzato il programma che sarà comunque nei mesi di maggio e settembre. Per il momento, l’utilizzo dei rapaci è solo per il cimitero. In futuro, se si dovesse presentare il problema in altre zone del paese, vedremo il da farsi”.
‘Servizio non invasivo né inquinante’
L’idea di utilizzare i falchi per proteggersi dai piccioni piace anche al comune di Madignano con il sindaco Piero Guardavill:. “Per ora il servizio non è attivo, ma ci stiamo seriamente pensando da diverso tempo. Riterrei la proposta utile in quanto non è invasiva, non è inquinante e porta equilibrio nella fauna che abbiamo. I piccioni solitamente volano in gruppo e interventi non mirati potrebbero peggiorare la situazione. L’intervento dei rapaci potrebbe invece dare un servizio in modo naturale”.
Proposta consortile
“In futuro - prosegue il sindaco di Madignano - contiamo di prendere contatti con l’azienda che si occupa di Montodine. Noi siamo assolutamente contrari all’abbattimento aggressivo nonostante questi volatili creino problemi soprattutto all’abbazia del Marzale. Il problema dei piccioni è comune in molti paesi. Per questo si potrebbe valutare un servizio sovracomunale per risolvere le medesime criticità in tempi diversi e con costi più ridotti”.