27-09-2013 ore 20:19 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Il PdL sostiene la mozione di sfiducia al sindaco: "ha accettato passivamente la trasformazione del tribunale in magazzino di atti giudiziari. Crema merita ben altro". Il video

“Prima era additato come esempio egregio nonostante le carenze d’organico”. Il PdL incontra la stampa riprendendo una dichiarazione dell’ex presidente Cappelleri "che accentua l’amaro in bocca di chi si sente defraudato di un bene straordinariamente importante per il territorio e che andava difeso con la ragione dei forti e con le unghie".

La "sceneggiata" del Pd
In casa PdL non vanno per il sottile, definendo "una sceneggiata la conferenza stampa del gruppo consiliare del Pd cremasco in difesa del suo sindaco. Qui - aggiungono - si sono usati termini pesanti, dalla “disonestà intellettuale” alla definizione di “un comportamento indegno e ignobile” nei confronti dei consiglieri di opposizione che hanno chiesto le dimissioni del sindaco, quelle sì per manifesta incapacità! Si sono già dimenticati, i consiglieri Pd, di quando in minoranza erano loro, degli schiamazzi e delle critiche pretestuose all’operato della giunta Bruttomesso".

La tutela del centrodestra
"Prima del governo Monti - sostengono Giovanni Palumbo, Enzo Bettinelli e Simone Beretta - il Tribunale di Crema è sempre tutelato dalle forze locali del centrodestra locale. Ora alcuni si sono distinti per totale assenza e non bastano certamente i formalismi di mozioni approvate anche all’unanimità nei consessi istituzionali a renderli esenti da responsabilità precise. Non c’è che dire, si è proprio imborghesito il senatore Pizzetti. Una volta, ai tempi d’oro del PCI, Masaniello sarebbe stato l’alfiere delle sue battaglie. Ora non più: è diventato un capopopolo di bassa lega, arruolato addirittura nelle file del centrodestra. Un po’ di coerenza senatore, almeno con le proprie idee, visto che la memoria fa difetto e non ricorda che a spingere verso l’unione del tribunale con Treviglio furono gli esponenti del Pd cremasco".

Più realista del re
La chiusura del tribunale deriverebbe da una scelta politica "rispetto alla quale, per ovvie ragioni, un demagogo della statura di Pizzetti - personaggio certamente influente sia a livello locale che nazionale del PD - non ha mosso un dito. Avrebbe potuto fare certamente molto più di altri ma preferisce nascondersi dietro i tanti no di associazioni tutte interessate. Anzi giustifica addirittura il comportamento di un sindaco che nel merito ha sbandato oltre l’imprevedibile perché ha saputo essere più realista del re".

L'unica colpa del PdL
Secondo Bettinelli, Palumbo e Beretta "nessuno è così ingenuo da imputare al sindaco Stefania Bonaldi la chiusura del tribunale di Crema. E’ un’operazione che non ci trova concordi decisa a livelli più alti, dove l’unica colpa del PdL cremasco è stata quella di non avere parlamentari locali per sostenere la buona causa. Ma quelli del PD dov’erano? Pizzetti, l’abbiamo capito, è Cremona centrico e la signora Fontana? C’era anche il PD a sostegno del governo Monti, che ha deciso la chiusura di vari tribunali, tra cui quello di Crema! Si è forse anche lei appiattita sulle posizioni del “satrapo” cremonese?"

La debolezza istituzionale
Il PdL cremasco imputa al sindaco di Crema una "debolezza istituzionale, al contrario di altri suoi colleghi che per il tribunale della loro città si sono battuti allo spasimo e hanno ottenuto almeno una proroga… e che l’Italia sia un paese dove le proroghe durano a lungo è cosa ben nota! Il sindaco Bonaldi invece, quando ancora l’ipotesi di chiusura era alle origini, stava già immaginando cosa inserire nel fabbricato: non operazione lungimirante, ma incauta ammissione della disponibilità a non opporre resistenza".

La nascosta eccellenza
In sostanza, si è trattato di "un'operazione deludente, soprattutto da chi si considera a capo di una giunta di “eccellenza”. Eccellenza di cui, per la verità, in pochissimi si sono accorti, a partire dall’insediamento: vogliamo ricordare la brutta figura del ritiro delle deleghe al primo assessore alla cultura, oppure il naufragio dell’ipotesi di ampliamento e ristrutturazione della palestra Bertoni, alla brutta figura rimediata con i Sindaci del territorio in SCRP, fino alla completa assenza di una strategia di governo della città?

La mozione di sfiducia
In conclusione, "bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a proporre una mozione di sfiducia nei confronti di un sindaco che solo tardivamente si è mosso, quando il ricorso al Tar ormai non aveva speranze, che non ha coinvolto i sindaci del territorio, solo sulle Partecipate si è ricordata che ci sono, che ha accettato passivamente la trasformazione del tribunale in magazzino di atti giudiziari. Crema merita ben altro".