27-06-2026 ore 20:43 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Ponte di via Cadorna, 'la sospensione dei tributi non basta: servono esenzioni e indennizzi'

“Non permetteremo che i quartieri di San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana, vengano isolati sia fisicamente che economicamente a causa della miopia di questa amministrazione. Saremo al fianco degli esercenti e dei cittadini in ogni sede per difendere il lavoro e il futuro del nostro territorio”. Si chiude così il comunicato stampa inviato dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia (integrale in allegato) dopo il consiglio comunale acceso della scorsa settimana sul tema.

 

'Immobilismo' e foto sbagliate

Emanuela Schiavini, Beppe Torrisi, Paolo Patrini e Giovanni De Grazia fanno una sintesi di quanto accaduto fino ad ora. La narrazione riparte esattamente da dove si era interrotta: dalle foto sbagliate sulla perizia: “si raffigura erroneamente le effige di un ponte diverso da quello di Crema” fanno notare i quattro. Poi si focalizzano sui tempi troppo lunghi, leggasi “immobilismo”: “l’amministrazione comunale ha fatto passare ben quarantasei (46) lunghi giorni dalla data di emissione della perizia” a quando si è “finalmente decisa ad affidare ad una società la verifica di transitabilità, lasciando la città nelle incertezze e nell’insicurezza, mentre le carte giacevano nei cassetti del comune”.

 

'Un debito congelato'

Fratelli d'Italia è critica rispetto alla prima forma di ristoro decisa dalla giunta: la sospensione della Tari, del canone unico per la diffusione dei messaggi pubblicitari e del canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico dal 15 giugno al 15 ottobre. “Il provvedimento interessa le attività economiche di San Bernardino, Castelnuovo, delle aree adiacenti al Ponte del Serio, dimenticandosi, addirittura, nella tabella A allegata dove vengono elencate le utenze non domestiche per tipologia di attività, di un paio di esercenti a ridosso del ponte, proprio quelli più colpiti dalla chiusura”. La sospensione non basta, il gruppo chiede l'esenzione. “Sappiamo tutti benissimo che quanto fatto non è una soluzione, ma solo un rinvio dell’agonia economica per decine di commercianti e artigiani. Sospendere le tasse significa semplicemente dire ai commercianti, già stremati dal drastico calo di fatturato dovuto alla chiusura improvvisa del ponte, che pagheranno tutto più avanti. Non si tratta di un aiuto, ma di un debito congelato”.

 

Esenzione e indennizzo straordinario

“Per questo motivo, come prima forza di opposizione, abbiamo rappresentato a gran voce che i disagi causati dalle verifiche strutturali urgenti sul ponte di via Cadorna, non devono ricadere interamente sulle spalle di chi alza la serranda ogni giorno garantendo la vita e i servizi nei nostri quartieri. Pertanto, oltre alla nostra richiesta dell'esenzione totale della Tari e del Cup per tutto il periodo di chiusura del ponte e di blocco della viabilità, vogliamo un indennizzo straordinario a fondo perduto per compensare le perdite reali di fatturato registrate dalle attività economiche colpite, nonché chiediamo la trasparenza sui tempi con un cronoprogramma certo, chiaro e definitivo sui lavori e sulle verifiche strutturali del ponte, per evitare che una chiusura temporanea si trasformi in un cantiere infinito”.

 

Provvedimento emendato

Il consiglio comunale si è concluso con la votazione all'unanimità del provvedimento emendato, di cui si è fatto garante il presidente del consiglio comunale Attilio Galmozzi. “Recita così”, concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia: “impegna il sindaco e la giunta ad individuare ulteriori misure economiche, sociali, viabilistiche e di mobilità, garantendo coperture economiche nelle prossime variazioni di bilancio per tutta la durata della chiusura del ponte, ascoltando tutti i portatori di interesse”.