27-03-2026 ore 18:28 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Gioco lecito e contrasto al gioco d'azzardo, il regolamento in commissione politiche sociali

É approdato ieri sera in commissione politiche sociali del comune di Crema il nuovo regolamento per l'esercizio del gioco lecito e misure di prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco d'azzardo patologico, alla luce delle modifiche imposte dalla normativa nazionale e regionale. Nella nuova formulazione dovrà essere approvato in consiglio comunale e dai 48 comuni dell'Ambito cremasco. Il comune di Crema è infatti capofila del progetto di prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo patologico. Ne fanno parte, in qualità di partner, anche diversi enti del Terzo settore e Asst Crema. I fondi messi a disposizione per il prossimo triennio vengono stanziati dall'Ats territorialmente competente.

 

Le novità

Le innovazioni, dettagliatamente illustrate dall'avvocato Abdoulaye Mbodj e da Veruska Stanga, coordinatrice del Consultorio familiare insieme in rappresentanza degli enti del Terzo settore, intervengono sul testo precedentemente approvato all'unanimità lo scorso 28 marzo 2024 e dispongono una maggiore rilevanza dell'azione preventiva ai fini del contrasto al gioco d'azzardo patologico, a maggior tutela dei minorenni. Si incentiva la promozione di un gioco responsabile, si introduce l'obbligo per i commercianti di seguire periodicamente percorsi formativi dedicati e si prevede un divieto di installare dispositivi di gioco in esercizi commerciali situati a 500 metri dai luoghi sensibili, per tali intendendosi scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, unità d'offerta sociale e sanitaria, oratori e luoghi di aggregazione giovanile.

 

Luoghi di aggregazione giovanile

“Per luoghi di aggregazione giovanile – ha chiarito Mbodi – non rileva la forma, ma la sostanza. La giurisprudenza ha precisato che possono essere considerati luoghi di aggregazione giovanile biblioteche, palestre e centri sportivi, parchi e parchi gioco, locali di associazioni educative e formative, spazi destinati allo svago e al tempo libero, se notoriamente e prevalentemente frequentati da giovani”. L'obiettivo è disincentivare la pratica patologica di un fenomeno che vale in Italia 170 miliardi di euro (dato relativo al 2025). Negli ultimi anni è aumentato il gioco online, “ancora meno controllabile di quello fisico”.

 

Un problema sociale

La presidente della commissione politiche sociali, Teresa Caso, ha evidenziato come per volume d'affari legato al gioco lecito la Lombardia sia al primo posto in Italia e l'Italia sia al terzo posto in Europa. Inoltre, le entrate che nel 2025 valgono il 7 per cento del Pil italiano sono aumentate rispetto al 2024 dove il volume d'affari si era fermato a quota 154 miliardi. “E' impressionante anche la crescita avuta a distanza di un anno”. L'assessore al welfare Anastasie Musumary ha evidenziato come “quello del gioco d'azzardo patologico sia un problema sociale: ha un forte impatto non solo sulla persona che soffre di questa dipendenza, ma anche sull'intero nucleo familiare. Per questo è importante, da un lato, in ottica preventiva sensibilizzare la comunità, dall'altro formare i commercianti valorizzando il loro ruolo. I servizi sociali sono in prima linea nel contrasto, nella prevenzione e nel supporto ai giocatori. È costantemente attivo un lavoro per mappare le esigenze e le criticità dei giocatori”.

 

I luoghi

Nel corso della commissione sono stati presentati gli esiti di una mappatura realizzata dalla cooperativa sociale Cosper sugli esercizi commerciali segnalati, finalizzata a delineare le abitudini di gioco e il profilo del giocatore del territorio cremasco. Il periodo di osservazione è durato 4 mesi ed ha coinvolto 32 esercizi in tutto il Cremasco, di cui 21 bar, 16 tabaccherie, quattro agenzie scommesse, 16 ricevitorie, una pizzeria, quattro negozi di alimentari. Tra i giochi disponibili si annoverano newslot, rivendite di gratta e vinci, esercizi commerciali autorizzati al gioco di Lotto e Enalotto e esercizi autorizzati per le scommesse. Da notare che solo la metà dei locali prevede una saletta dedicata ed appartata per la pratica del gioco lecito. Quanto alla vicinanza ai luoghi sensibili, 11 esercizi commerciali sono nei pressi di luoghi di culto, otto di scuole, quattro di strutture sanitarie, tre di impianti sportivi, uno di aggregazione giovanili e uno di oratori.

 

 

Il giocatore medio

L'indagine finalizzata alla profilazione del giocatore ha coinvolto 17 persone osservate rispettivamente 14 in un bar, due in tabaccheria e uno in un minimarket. Il giocatore medio è di genere maschile ed ha un’età compresa tra 55 e 70 anni; entra nei locali da solo, tende a interagire col gestore o altri clienti ma preferisce giocare in solitudine, predilige il gioco delle newslot, appare completamente assorto e non è particolarmente diffidente, irritabile o nervoso sebbene abbia difficoltà a interrompere il gioco. È un cliente abituale. Resta il problema del sommerso, in particolare delle giocatrici donne. Si rileva un incremento dell'età sia tra i giocatori di sesso maschile, che in quelli di sesso femminile.

 

 

Subambiti a confronto

Allarghiamo lo sguardo e proviamo ad effettuare un confronto tra i vari subambiti del territorio: confrontando l’ubicazione degli esercizi nei vari sub-ambiti, si può osservare come gli esercizi del sub-ambito di Pandino si trovano maggiormente vicino sia a luoghi sensibili (80,6 per cento) e sia a esercizi di credito (75,0 per cento); al contrario gli esercizi in Crema sono collocati in luoghi meno “a rischio”. Infine, dalle caratteristiche dei giocatori che si è avuto modo di osservare durante la ricerca, emerge come i sub-ambiti di Sergnano e Pandino, pur con una prevalenza di giocatori maschi, si segnalino per la maggior incidenza di giocatrici. I valori più bassi di giocatrici si registrano, invece, a Crema. Crema e Sergnano evidenziano la più alta incidenza di giocatori anziani (over 70), mentre il sub-ambito di Bagnolo Cremasco per la più alta incidenza di giocatori giovani (under 35).