27-03-2021 ore 14:45 | Politica - Cremona
di Andrea Galvani

Masterplan 3C. Con la nuova Ats gli enti locali sono protagonisti del proprio futuro

La programmazione territoriale strategica incassa uno sponsor di primo piano. Trova sintesi nel Masterplan 3C, la bussola per il futuro del nostro territorio, un vademecum promosso da industriali e camera di commercio, realizzato da The european house Ambrosetti e fortemente sostenuto da alcuni amministratori insieme a Francesco Buzzella e Umberto Cabini, rispettivamente presidenti dell'Associazione provinciale degli industriali e dell'Adi, l'associazione design italiano. L’amministrazione provinciale di Cremona ha inviato a tutti i comuni del territorio una formale richiesta di adesione (da comunicare via Pec entro il 2 aprile 2021) alla costituzione di una associazione temporanea di scopo. Il presidente Mirko Signoroni inquadra l’orizzonte entro il quale si è costretti ad operare: “l’intensità con cui sta crescendo la competizione tra territori impone a ogni regione, provincia e comune, anche come enti esponenziali delle rispettive comunità stanziate sul territorio, di migliorare le proprie “armi competitive”, innescando così una virtuosa rincorsa al miglioramento ed al potenziamento delle iniziative attuate dai propri “competitori” nei rispettivi territori”.

 

Ripensamento generale

La provincia di Cremona si configura come “territorio di medie dimensioni alle propaggini delle macro-regioni a maggior capacità di traino dello sviluppo economico e forte dinamismo”. L’unica possibilità è “raggiungere e mantenere livelli di assoluta eccellenza”, puntando con forza su specifici ambiti. A livello generale “aumentano le complessità da gestire” e cresce “la velocità del cambiamento, la riduzione dei cicli di vita di prodotti e servizi” impone un “generale ripensamento dei mercati, delle catene del valore, dei modelli di business/servizio e degli stili di vita”. In sostanza, “i territori sono continuamente costretti a reinventarsi”.

 

Posizionamento territoriale

Se Milano mantiene la propria “forza attrattiva”, le province lombarde tentano di caratterizzarsi “quali patrimoni produttivi, sedi di nicchie di specializzazione”. In estrema sintesi possiedono quelle “peculiarità artistiche e culturali indiscusse che da sempre hanno rappresentato la forza dell’Italia”. La sfida “consiste nel posizionare il proprio territorio in accordo con le sue caratteristiche, la visione del futuro e le risorse disponibili per attuarla”. E qui entrano in gioco anche le amministrazioni locali, chiamate ad una “forte convergenza delle competenze, delle conoscenze, dei contributi, concentrando le energie vitali che ognuno, nel proprio ambito, è in grado di esprimere”.

 

Gli undici punti prioritari

L’associazione temporanea di scopo avrà il compito di concretizzare gli 11 punti ritenuti prioritari per lo sviluppo della provincia. Eccoli: “Lanciare una strategia integrata di comunicazione delle eccellenze del territorio, creando un brand identitario provinciale di forte richiamo. Definire una pianificazione ad ampio raggio delle proposte formative del territorio, rafforzando gli Its su meccatronica, cosmesi e nuove tecnologie per il Made in Italy, dando vita a nuovi Its funzionali allo sviluppo delle imprese del territorio e dell’occupazione e in coerenza con le strategie nazionali di rilancio della formazione professionale. Potenziare il polo universitario di via Bramante ed il campus la Pierina a Crema come centro propulsivo per l’alta formazione e la ricerca e come hub dell’innovazione, insediando i progetti Ercam per il distretto della cosmetica. Collocare il cluster agrifood nel nascente campus della Cattolica (polo di santa Monica). Valorizzare e potenziare la fiera di Cremona. Favorire l’insediamento di nuove attività produttive in un’ottica business friendly. Creare un circuito di eventi in grado di rafforzare la riconoscibilità del territorio e l’attrattività turistica del territorio. Completare e rafforzare la rete infrastrutturale. Potenziare il polo per l’innovazione digitale e creare un incubatore certificato per sostenere la nascita di start-up. Realizzare progetti per lo sviluppo dei servizi alla persona, con particolare riguardo alle tecnologie per la “silver economy” e la medicina territoriale. Valorizzare la musica e il suono come elementi distintivi del territorio (dal distretto della liuteria ai progetti sull’acustica). Sostenere l’impegno green e la pianificazione a favore della sostenibilità e dell’economia circolare”.

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