27-02-2018 ore 20:54 | Politica - Castelleone
di Diego Meis

Castelleone. Centrale a biomasse, il no dei Comuni tra pareri, ricorsi e sensibilizzazione

Tra Castelleone e Ripalta Arpina potrebbe sorgere una centrale di cogenerazione a biomasse, ma i Comuni dicono no. La questione non è nuova, ma a realizzazioene di un impianto per la produzione contemporanea di energia elettrica e di calore era già stata discussa nel 2016. Durante la conferenza dei servizi tenuta dalla Provnicia di Cremona, i Comuni di Castelleone, Ripalta Aprina, Montodine e Madignano avevano espresso il proprio “dissenso, motivato dalla valutazione sull’impatto ambientale che la centrale avrebbe abuto sul territorio”.

Un nuovo progetto
Dopo il no della Provincia, la stessa società privata ha ripresentato il progetto con alcune modifiche rispetto alla prima bozza. Risposta negativa dalla Provincia, che fa appello al principio di precauzione: citando il parere dell’Ats val Padana “non si possono escludere ricadute sanitarie nel medio e lungo termine”. Segue un ricorso al Tar, che nell’autunno 2017 sospende il provvedimento provinciale e invita le amministrazioni coinvolte ad “approfondire l’impatto ambientale e sanitario dela centrale”.


Pareri tecnici e autorizzazione
L’8 febbraio scorso si è tenuto il passaggio conclusivo della conferenza dei servizi, dove i Comuni di Castelleone, Madignano, Montodine e Ripalta Arpina hanno presentato ulteriori pareri tecnici. Da questi emerge che la centrale emetterà oltre 1300 chili all’anno di poveri fini. I sindaci fanno nuovamente appello al principio di precauzione “che obbliga le autorità ad adottare provvedimenti appropriati per prevenire rischi potenziali per la salute pubblica e l’ambiente”. Nonostante le argomentazioni, la Provincia ha autorizzato la costruzione della centrale a biomasse.
 

Dissenso e sensibilizzazione
“Siamo delusi e preoccupati per la decisione presa – afferma Pietro Fiori, sindaco di Castelleone – Il nuovo impianto porterà ad un pegioramento della qualità dell’aria, che in tutto il territorio della pianura risulta già inquinata dalle polveri sottili”. I sindaci non si rassegnano: “continueremo a manifestare il nostro dissenso sia facendo ricorso contro il provvedimento sia con una campagna d’informazione rivolta ai cittadini, perche siano consapevoli di come potrebbe peggiorare la situazione, con conseguenti rishi per la salute". La prima assemblea pubblica si terrà mercoledì 7 marzo alle 21 presso la sala Leone di via Garibaldi, a Castelleone.

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