27-01-2023 ore 14:10 | Politica - Crema
di Giovanni Colombi

Crema, Giornata della Memoria: 'riflettere sul passato per orientare al bene il nostro futuro'

Stamattina in piazza Istria e Dalmazia la città di Crema ha celebrato la Giornata della memoria. Presenti il prefetto Corrado Conforto Galli, il sindaco Fabio Bergamaschi, il senatore Renato Ancorotti, il consigliere regionale Matteo Piloni, presidente dell'area omogenea cremasco Gianni Rossoni, il presidente del consiglio comunale di Crema Attilio Galmozzi, assessori, consiglieri comunali cremaschi e candidati alle regionali di febbraio. Lo Stato è stato rappresentato dai vertici territoriali dell’arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia di Stato e locale, gli alunni delle scuole medie di Ombriano, gli studenti degli istituti superiori Racchetti Da Vinci, Sraffa e Stanga, oltre alle associazione combattentistiche e al comitato di promozione dei principi della Costituzione.

 

Fare memoria

Come sottolineato dal prefetto, “noi oggi ricordiamo il 27 gennaio 1945, quando l'esercito russo ha varcato i cancelli di Auschwitz, il più grande campo di concentramento costruito dai nazisti, aprendo gli occhi del mondo su quella che è stata la barbarie e l'orrore di quanto accaduto. La Shoah ha coinvolto il destino di un popolo ma non riguarda solo quel popolo, ma la storia dell'umanità. Non dobbiamo dimenticare perchè ciò non deve più accadere”.

 

Riflettere sul passato per orientare al bene il nostro futuro

“L'atto del ricordo – ha spiegato il Bergamschi - costruisce quel ponte tra l'ieri e l'oggi necessario a conferire una dimensione di senso anche alle esperienze più tragiche, inumane, dissennate, anche quando l’unico senso plasmabile a posteriori può essere solo la speranza in un “mai più” che poggia sulla consapevolezza delle coscienze individuali e collettive. Oggi ricordiamo il genocidio nazista degli ebrei. Lo ricordiamo, oggi più che mai anche alle nuove generazioni, perché il Male, per replicarsi, si nutre dell'oblio, del silenzio, nascondendosi tra le pieghe della Storia per riemergere con forza distruttiva ogni qualvolta il sentimento di Giustizia, di Libertà, di Uguaglianza tra le persone ed i popoli venga ingenuamente dato per acquisito. Ecco perché il Giorno della Memoria deve coinvolgere tutti, istituzioni e cittadini, in senso intimo e profondo”.

 

L'insegnamento della storia

“Questa giornata – prosegue il sindaco - non si riduce ad un evento commemorativo della sofferenza patita dal popolo ebraico per la folle volontà di annientamento del nazifascismo, ma in un ammonimento perenne contro ogni persecuzione ed offesa alla dignità umana, volto a costruire un futuro in cui il razzismo, l’odio etnico, la violenza e ogni degenerazione identitaria dei popoli e delle nazioni siano confinate all’irripetibilità della Storia. Perché in ogni epoca, ogni giorno, esiste in qualche angolo del mondo chi intende la violenza, l’odio, la sopraffazione e l’annientamento come paradigma della relazione con gli altri. Ma allo stesso tempo si può sempre scorgere la potenza del raggio di sole di chi osa il coraggio della solidarietà, la bellezza della generosità, della mano tesa, del gesto di accudimento, anche anche a rischio della propria vita, come fu per chi nascose gli ebrei dai rastrellamenti e le deportazioni. In ogni epoca abbiamo un gerarca nazista e un Ernesto May, il gioielliere cremasco nominato “Giusto tra le Nazioni”. Dobbiamo saper riconoscere questi volti”.

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