26-12-2021 ore 20:34 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. ‘Deposito temporaneo’ di rifiuti indifferenziati, nuovo impianto al Pip

Linea Gestioni ha acquisito nella zona del Pip di santa Maria l’immobile dell’ex Cartotecnica cremasca, all’asta nell’ambito della procedura fallimentare. Come spiegato dal sindaco Bonaldi replicando all’interrogazione del M5s in consiglio comunale, il capannone è ritenuto “interessante per l’ubicazione e le politiche di sviluppo aziendali”. L’acquisto, per un totale di1,5 milioni di euro, è stato perfezionato il 22 settembre 2021.

 

Raccolta della differenziata

Secondo i Cinque stelle “Linea gestioni è intenzionata a trasferirvi i rifiuti urbani raccolti dai camion della frazione differenziata, derivante da raccolta “porta a porta”, lasciando in via Colombo quelli conferiti dai privati”. Manuel Draghetti ha chiesto se il sindaco o l’amministrazione comunale abbiano avallato l’idea e quali approfondimenti e studi siano stati richiesti o realizzati; inoltre quali impatti sul traffico avrebbe questa scelta e se il nuovo impianto sia considerato un impianto di smaltimento. Stefania Bonaldi ha risposto che “la valutazione che compete al comune è squisitamente tecnica ed afferisce alla compatibilità delle funzioni previste con la destinazione urbanistica dell’area. Tale verifica sarà effettuata all’interno di una procedura gestita da enti superiori, nella fattispecie la provincia, a cui competono anche le eventuali valutazioni di impatto ambientale”.

 

Autorizzazioni e istruttoria

La competenza del rilascio delle autorizzazione è la provincia di Cremona “con la Aua, autorizzazione “unica” ambientale prevista dall’art. 208 del testo unico sull’ambiente, che comprende, oltre alla gestione rifiuti, anche l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ed agli scarichi idrici”. Un’autorizzazione “eventualmente anche sostitutiva del titolo edilizio, da presentare tramite il portale regionale alla autorità competente ed anche a comune, Ats, Arpa e Ufficio d’ambito se riguarda anche scarichi in fognatura oltre che a Enti gestori di parchi o aree protette eventualmente coinvolti nel progetto”. Il progetto è sottoposto anche a “verifica di assoggettabilità alla Via, valutazione di impatto ambientale e la procedura in questo caso prescrive che l’istanza di Aua vada presentata contestualmente all’istanza di Via. Le due istanze procedono senza sospensione della procedura di autorizzazione unica, con il solo obbligo che la procedura di Via si concluda preliminarmente, in modo che l’Aua possa recepirne le indicazioni o precisazioni. Ad oggi le istanze non sono ancora state presentate e la procedura istruttoria ed autorizzatoria non è pertanto ancora avviata”.

 

Area di deposito temporaneo”

Il sindaco ha assicurato che “nella procedura autorizzatoria è prevista una valutazione anche sull’impatto viabilistico”, che “l’impianto non è classificabile quale impianto di smaltimento ma quale area di deposito temporaneo e stazione di trasferenza” e che “ad oggi non è depositata presso il comune alcuna istanza né alcun documento afferente al progetto. Non appena sarà disponibile documentazione istruttoria, si potrà convocare la commissione ambiente e territorio”. Stefania Bonaldi ha voluto “puntualizzare che non si tratta assolutamente di una discarica o di un impianto di smaltimento, bensì di un’area di deposito temporaneo e stazione di trasferenza, che prevede la permanenza dei rifiuti in loco per 48 ore al massimo”.

 

Centro del riuso

Al sindaco risulta che Linea Gestioni abbia già incontrato alcuni imprenditori della zona e risposto alle loro domande. Il comune si dice comunque disponibile “a promuovere momenti di confronto al fine di impegnare Linea gestioni ad assumere non solo le misure obbligatorie di rispetto delle norme ambientali, ma anche quelle eventuali azioni richieste dalle imprese per una presenza in loco la più rispettosa e compatibile con le altre attività presenti”. Per i Cinque stelle non è da escludere che l’area possa risultarne svalutata. Secondo il sindaco no: “l’attività è prevista in un’area individuata dal Pgt come ‘Ambito consolidato esclusivamente produttivo’ destinata all’insediamento di funzioni industriali, artigianali, produttive. Fra i motivi di valorizzazione, rientra anche l’insediamento in loco di un centro del riuso a servizio del territorio cremasco, secondo le previsioni del contratto igiene urbana vigente con Linea Gestioni e il trasferimento del deposito temporaneo attualmente collocato in area delicata dal punto di vista ambientale”.

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