26-06-2026 ore 17:25 | Politica - Crema
di Alessia Silvani

Piscina comunale di Crema, gli abbonati: 'ci aspettiamo lo stesso servizio tutto l'anno'

Cresce il malcontento tra numerosi abbonati annuali della piscina comunale di Crema per le limitazioni introdotte durante i fine settimana estivi dalla società Forus, che gestisce l’impianto natatorio cittadino. Al centro delle proteste vi sono le restrizioni applicate agli abbonamenti annuali nei weekend del periodo estivo. Secondo le comunicazioni ricevute dagli utenti, gli abbonati potrebbero usufruire dei servizi solo per un tempo limitato oppure, in alcuni casi, essere tenuti al pagamento di un’integrazione economica per accedere alle aree estive. Limitazioni che riguarderebbero non soltanto le vasche esterne, ma anche altri servizi normalmente inclusi nell’abbonamento, come la piscina coperta e la palestra.

 

'Gli abbonati si aspettano lo stesso servizio tutto l'anno'

Una situazione che molti frequentatori della struttura giudicano incomprensibile e penalizzante. "Chi sottoscrive un abbonamento annuale versa anticipatamente un importo significativo con l’aspettativa di poter utilizzare la struttura durante tutto l’anno", osservano alcuni utenti. "I fine settimana estivi rappresentano spesso l’unico momento in cui famiglie e lavoratori possono godere appieno dei servizi. Limitare proprio in quel periodo l’accesso agli abbonati più fedeli appare una scelta difficilmente condivisibile". Molti abbonati evidenziano inoltre come tali limitazioni non risultino essere state applicate dalle precedenti gestioni e come, ad oggi, alcune aree particolarmente apprezzate dalle famiglie, come la piscina dedicata ai bambini con scivolo e giochi acquatici e la laguna, non risultino ancora pienamente fruibili, con una conseguente riduzione dell’offerta rispetto a quella attesa.

 

Spogliatoi, docce e servizi igienici

Tra le segnalazioni più frequenti vi è lo stato degli spogliatoi, delle docce e dei servizi igienici, giudicato da molti utenti non all’altezza degli standard che una struttura pubblica dovrebbe garantire. Numerosi frequentatori lamentano la presenza di piastrelle sporche, odori persistenti che trasmettono una sensazione di scarsa igiene e condizioni generali ritenute poco decorose. Particolari critiche riguardano le docce, che in diversi casi risulterebbero malfunzionanti a causa delle incrostazioni di calcare, con un flusso d’acqua insufficiente a consentire un adeguato risciacquo dopo l’attività sportiva o la permanenza in piscina. Anche alcuni servizi igienici vengono descritti dagli utenti come non adeguatamente mantenuti e, in alcuni casi, indecorosi per una struttura aperta al pubblico.

 

'Il comune intervenga'

“Lo stato di alcune aree è tale che molti frequentatori preferiscono rinunciare a utilizzare le docce della struttura e attendere il rientro a casa per lavarsi”, riferiscono alcuni abbonati, che chiedono interventi più incisivi sul fronte della manutenzione e della pulizia quotidiana. La vicenda assume un rilievo particolare anche perché l’impianto è di proprietà del comune di Crema e rappresenta, di fatto, l’unica struttura natatoria cittadina in grado di offrire servizi di questa tipologia. Proprio per questo motivo gli abbonati ritengono necessario un coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale.

 

Le richieste a Forus

“Pur comprendendo le esigenze gestionali della società concessionaria, chiediamo che il comune eserciti il proprio ruolo di vigilanza e garanzia nell’interesse dei cittadini, verificando che il servizio offerto sia coerente con le aspettative degli utenti e con la funzione pubblica della struttura”.
Nimerosi abbonati chiedono a Forus di rivedere le limitazioni previste nei weekend estivi, riconoscendo ai titolari di abbonamento annuale il pieno accesso ai servizi per tutta la durata del contratto. In alternativa, propongono forme di compensazione economica, come una riduzione proporzionale del costo dell’abbonamento o un’estensione gratuita della sua validità.
Viene inoltre sollecitata una maggiore trasparenza nelle informazioni fornite al momento della sottoscrizione e del rinnovo degli abbonamenti, affinché ogni utente possa conoscere preventivamente eventuali limitazioni stagionali.

 

Le richieste all'amministrazione comunale
Al di là delle restrizioni agli abbonamenti, ciò che maggiormente amareggia molti utenti è la sensazione di un progressivo peggioramento della qualità complessiva del servizio in una struttura che appartiene alla collettività. Per questo gli abbonati chiedono al comune di Crema, in qualità di proprietario dell’impianto, di verificare attentamente il rispetto degli standard di servizio previsti dalla concessione e di farsi promotore di un confronto pubblico con il gestore e con i cittadini. Gli utenti auspicano ora un dialogo aperto tra Forus, amministrazione comunale e abbonati, nella convinzione che una soluzione condivisa possa contribuire a ristabilire un clima di fiducia e valorizzare un impianto sportivo che rappresenta un patrimonio importante per l’intera comunità cremasca.